Martedì 11 febbraio, prima della seduta del Consiglio Regionale, si è tenuto un incontro istituzionale a Palazzo Cesaroni con alcuni comitati umbri impegnati nella tutela della Sanità e della Salute Pubblica. Alla riunione hanno partecipato la Presidente della Regione, la Presidente dell’Assemblea Legislativa Sarah Bistocchi, il Vicepresidente Maria Bianca Tagliaferri, i Consiglieri regionali Francesco Filipponi e Fabrizio Ricci, nonché gli Assessori regionali Thomas De Luca e Tommaso Bori.
Durante l’incontro, i rappresentanti dei comitati hanno avuto modo di esporre le proprie preoccupazioni in merito allo stato dei servizi sanitari territoriali. Emma Scanu, Presidente del Comitato Orvietano per la Salute Pubblica (COSP), ha illustrato le principali criticità riscontrate e consegnato alla Presidente Proietti un rapporto dettagliato elaborato dal Gruppo di lavoro tecnico-sanitario.
Uno dei temi centrali del confronto è stato il forte dissenso della popolazione nei confronti della fusione del Distretto Sanitario di Orvieto con quelli di Terni e Narni-Amelia, evidenziato anche dalle 7.312 firme raccolte in soli due mesi nel 2024. Inoltre, è stata sottolineata l’urgenza di affrontare la scadenza del contratto del Direttore del Distretto, prevista per giugno.
La Presidente Proietti ha mostrato interesse verso le problematiche sollevate, in particolare riguardo alla difficoltà nel rendere attrattive le posizioni organiche vacanti nelle strutture sanitarie umbre. È stata inoltre condivisa la necessità di un vero rilancio dell’Ospedale “Santa Maria della Stella”, affinché torni ad essere un DEA di 1° livello effettivo, con specializzazioni capaci di rafforzarne il ruolo interregionale. L’obiettivo è invertire il fenomeno della mobilità passiva, che spinge molti umbri a farsi curare fuori regione, e favorire invece l’attrazione di pazienti dalle regioni limitrofe come avveniva in passato.
Il COSP ha espresso soddisfazione per l’accoglienza ricevuta, sottolineando che questo è “il momento della fiducia e della fattiva collaborazione”, pur ribadendo la volontà di restare vigili e imparziali sull’operato della Regione in tema di sanità, con particolare attenzione alla situazione dell’area orvietana.
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