Post Ventottenne, Bandecchi rilancia: “La prossima volta ci metto un uomo…”. Pd all’attacco

Dopo la bufera mediatica per il post sessista, il sindaco non si scusa e raddoppia: "Cambio foto, così la sinistra è contenta". Il Pd: "Riconsideri il suo ruolo e le responsabilità che implica"

“Le polemiche sul mio post della Ventottenne? Quelli che protestano sono degli imbecilli. Prima di tutto era una battuta e dovevano farsi una risata. Ma siccome sono troppo stupidi la prossima volta ci metto un uomo col culo a pecorina così nessuno dice nulla”. Stefano Bandecchi, parlando a TeleGalileo, incalza di nuovo sulla contestata vicenda del post sessista sulla “Ventottenne” per il quale sono state chieste le sue dimissioni.

Poi attacca di nuovo il Manifesto di Ventotene: “Solo degli imbecilli possono pensare che un testo scritto nel 1941 possa essere ancora valido. Fasciti e comunisti non hanno capito un cazzo, ma non è un problema mio”

Il gruppo consiliare del Pd a Palazzo Spada va a sua volta all’attacco stigmatizzando il post: “Riteniamo questo non sia “normale comportamento maschile.- scrivono -Non rappresenta il modo in cui gli uomini dovrebbero relazionarsi con le donne, né tantomeno il modo in cui un rappresentante delle istituzioni dovrebbe comportarsi pubblicamente. Le successive giustificazioni del Sindaco (“Purtroppo io trovo le donne più belle degli uomini”) non fanno che aggravare la situazione, dimostrando una totale mancanza di consapevolezza del proprio ruolo e dei valori di rispetto e parità che dovrebbe incarnare. Purtroppo non è la prima volta che assistiamo a simili esternazioni. Per il sindaco la normalità maschile dovrebbe necessariamente passare attraverso l’oggettificazione e la sessualizzazione del corpo femminile.
Questo non è “essere uomini”. Questo è semplicemente essere irrispettosi”.

E ancora: “Mentre il Sindaco si affanna a dimostrare una virilità d’altri tempi attraverso comportamenti che ricordano più il bullismo adolescenziale che la dignità istituzionale, noi preferiamo dimostrare la nostra maturità politica e umana attraverso il rispetto, l’ascolto e la considerazione di tutte le componenti della società.Invitiamo il Sindaco a scusarsi pubblicamente e a riconsiderare seriamente il proprio ruolo e le responsabilità che ne derivano”.

Redazione

Seguici su

Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
1 Comment
più nuovi
più vecchi più votati
Commento da Facebook
1 anno fa

Vergogna!

Articoli correlati

Il Mimit certifica quasi 390mila beneficiari umbri: numeri, criteri di esenzione e l'effetto accise diesel...
Aperta un'indagine della Procura di Terni sulla morte di Carlo Scimmi, 89 anni: ipotesi di...
Ora è allarme sulla stabilità del reperto, Il circolo Pd del borgo dispone un sopralluogo...

Altre notizie