“Dopo averla brutalmente uccisa ed essersi liberato del cadavere” di Ilaria Sula, Mark Antony Samson, è andato a “mangiare una piadina” con una amica di Ilaria Sula con cui “ha parlato dei problemi che aveva con la ragazza”.
È quanto si legge nell’ordinanza cautelare emessa dal gip di Roma Antonella Minunni con la quale è stato confermato l’arresto del venticinquenne italo-filippino che lo scorso 26 Marzo ha ucciso con un coltello da cucina la giovane ex fidanzata ternana per poi far sparire il corpo all’interno di una valigia gettandolo in un dirupo. Con l’amica di Ilaria parla di “questioni superficiali e banali (come il compleanno del ragazzo dell’amica o i cornetti comprati per una fantomatica ragazza). Non si pone alcuno scrupolo nell’inviare al padre della ragazza, pur sapendo di averla uccisa lui, dei messaggi fittiziamente provenienti dalla figlia”, aggiunge il gip. Il giovane 23enne è accusato di omicidio aggravato e occultamento di cadavere.
La fine della storia, la gelosia e l’incontro fatale
Quello che emerge dalle parole del gip è la figura di un Mark Samson freddo e insensibile, che non sapeva rassegnarsi alla fine della storia dopo due anni: “ero pronto a combattere per riaverla”, avrebbe detto ai giudici nell’interrogatorio di garanzia. I due, come ha spiegato l’indagato, si erano conosciuti al Mc Donalds dove lei lavorava per poi fidanzarsi il 30 aprile del 2023: ” “è stata una relazione di circa due anni con alti e bassi come tutte le normali storie“, ha detto Samson durante le quasi 6 ore di interrogatorio.
Il punto di rottura si è consumato negli ultimi mesi, con pressioni da parte di Ilaria per visionare i suoi voti universitari: “Quella richiesta era per me un trauma. Era qualcosa che mi portavo dietro dall’infanzia, legato alle aspettative dei miei genitori”, ha spiegato il giovane italo-filippino
La crisi si è aggravata con la scoperta che Ilaria si era iscritta a Tinder. “Mi ha detto che lo usava solo per capire se mi amava ancora. Io sono rimasto scioccato”, ha dichiarato, aggiungendo che nei giorni successivi la ragazza era diventata sempre più distante.
La sera del 25 marzo, Ilaria si è recata a casa di Mark per restituirgli alcuni oggetti personali: cuscini, un anello di fidanzamento, abiti. Samson sostiene che non ci sia stata alcuna lite: “Anzi, lei ha pianto quando ha visto che non portavo più la collanina che mi aveva regalato.”
La mattina dopo, Samson ha raccontato di averle portato la colazione in camera con un coltello da cucina. Poi, “l’ho vista scrivere sul cellulare e ho voluto sapere con chi stava parlando”. Dopo aver letto una chat con un ragazzo conosciuto su Tinder, “contenuti sessualmente espliciti”, ha perso il controllo. “Mi ha strappato il telefono di mano e mi ha graffiato. A quel punto, preso da un raptus, ho afferrato il coltello e l’ho colpita. Non ha gridato molto. L’ho colpita al collo mentre cercava di riprendersi il cellulare”, ha deto Samson agli inquirenti ricostruendo le fasi che hanno portato al delitto
Decisivo l’arresto immediato del giovane, che secondo i magistrati, sarebbe potuto fuggire per raggiungere alcuni parenti tra Filippine e Arabia Saudita.
“Ho controllato se respirava ancora. Poi ho preso dei sacchi della spazzatura e l’ho chiusa in una valigia, ma i piedi restavano fuori.” Dopo aver ripulito la stanza con tappeti e scottex, ha messo la valigia nel portabagagli della macchina. “Verso le 17.30 sono andato a Poli e l’ho spinta giù da un dirupo.”
L’incontro con l’amica di Ilaria, il viaggio e la piadina
Ma non è tutto. Dopo l’omicidio, Mark ha incontrato un’amica di Ilaria, Maria Sofia, con la quale ha appunto mangiato una piadina. “Stavamo pianificando un viaggio a Bologna per sorprendere il suo fidanzato.” Nei giorni seguenti ha usato il cellulare della vittima per inviare messaggi ai genitori, cercando di depistare le ricerche, “scrivendo che era andata a Napoli da amici”.
l gip sottolinea nella sua ordinanza “l’evidente intento omicida, frutto di rabbia, frustrazione e gelosia ossessiva”. La freddezza del giovane è stata definita “disarmante”, soprattutto nel descrivere le fasi successive al delitto. “Mostra maggiore sofferenza per aver letto i messaggi con contenuti intimi che non nel raccontare come ha ucciso la ragazza.”
“Ho perso una parte di me, la mia ragione di vita”, avrebbe detto Mark, aggiungendo che gli amici “non vedranno mai più il Mark di sempre”.
La posizione dei genitori.
“I genitori del ragazzo sono distrutti dal dolore, increduli, ancora sotto choc, spaventati e chiedono sincero perdono per tutto quello che è successo”, ha detto l’avvocato Paolo Foti, difensore della madre di Samson. “Il padre di Marc Samson non era in casa e questo è assodato, rientra la sera e l’omicidio avviene a metà mattina”, ha detto.
Per la madre, che ha confessato di aver aiutato il figlio a ripulire il pavimento dal sangue e far sparire il cadavere “non sono state richieste al momento misure”. “Il pm – ha spiegato- si è riservato di chiedere eventuali integrazioni, chiarimenti. Siamo a disposizione. Il papà probabilmente non sarà neanche sentito nei prossimi giorni, è completamente estraneo alla vicenda”.
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