Referendum sulla cittadinanza: a Terni la carovana di Arci e Cgil

La Carovana per la Cittadinanza arriva a Terni l’11 aprile. Un’iniziativa nazionale che promuove il voto ai referendum su diritti e cittadinanza per un’Italia più giusta.

La Carovana per la Cittadinanza è partita simbolicamente nel primo giorno di primavera e nella Giornata internazionale contro il razzismo, lanciando un messaggio forte a sostegno della democrazia e dei diritti. Promossa da realtà come ARCI e CGIL, l’iniziativa si propone di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza dei cinque quesiti referendari che saranno votati l’8 e 9 giugno, molti dei quali toccano temi centrali per il mondo del lavoro e della cittadinanza.

La richiesta: cittadinanza più accessibile per chi vive e lavora in Italia

Attualmente, la legislazione italiana prevede che uno straniero debba attendere almeno dieci anni prima di poter richiedere la cittadinanza. Un limite che colpisce duramente centinaia di migliaia di persone, inclusi giovani nati o cresciuti in Italia, studenti e lavoratori che già contribuiscono attivamente alla società.

Il referendum propone di ridurre il periodo di attesa a cinque anni, oltre a introdurre la trasmissione automatica della cittadinanza ai figli minorenni. Un cambiamento che, pur non rappresentando una riforma radicale, viene definito dai promotori come un primo passo fondamentale per permettere a tanti cittadini “di fatto” di diventarlo anche “di diritto”.

Una tappa umbra ricca di significato

Venerdì 11 aprile, la Carovana arriverà a Terni, con una tappa prevista alle ore 13 sotto Palazzo Spada. In questa occasione, cittadini e cittadine potranno informarsi sui quesiti referendari, ascoltare le testimonianze delle associazioni promotrici e confrontarsi sui diritti civili e sociali.

Interverranno: Tommaso Sabatini per ARCI, Barbara Silvestrini per CGIL, Martina Tessicini, presidente dell’associazione San Martino, Manila Tellini, presidente delle ACLI, Sarah Sciò per l’associazione “Il Pettirosso”, Michela Chiappini, coordinatrice della comunità per minori stranieri “Il Tiglio” di Ferentillo,Mauro Nannini per la Polisportiva “Baraonda”.

Una mobilitazione corale, che unisce voci diverse con un obiettivo comune: trasformare la partecipazione in cambiamento.

Redazione

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