Con un investimento complessivo di 23 milioni di euro, il territorio di Orvieto è al centro di una profonda trasformazione della rete sanitaria pubblica, grazie a interventi strutturali, nuove strutture e un potenziamento dell’offerta territoriale. A fare il punto è stato il direttore generale della Asl Umbria 2, Piero Carsili, nel corso di un’audizione presso la Terza commissione consiliare permanente Sanità e Sociale dell’Umbria. Il bilancio evidenzia interventi già conclusi, lavori in corso e progettazioni future, molte delle quali legate ai fondi del Pnrr, ma anche risorse aziendali.
Tra i progetti in fase avanzata rientrano la Casa e l’Ospedale di comunità di Orvieto, il cui collaudo è previsto entro il 31 marzo 2026. Le due strutture sorgeranno nel vecchio ospedale di Piazza Duomo, in parte vincolato dai beni culturali, con un investimento di 7,6 milioni di euro, finanziati interamente con fondi Pnrr (4,4 milioni per l’Ospedale di comunità e 3,2 milioni per la Casa di comunità). La scelta del recupero dell’ex ospedale è derivata dalla necessità di riqualificare un immobile inutilizzato da tempo, risultato invenduto in numerose aste pubbliche.
L’Ospedale di comunità ospiterà 20 posti letto e sarà gestito in sinergia tra medici di medicina generale e personale infermieristico, come già avviene in altri presidi umbri a Spoleto e Amelia. La Casa di comunità ospiterà invece ambulatori e uffici attualmente situati in via Postierla. In prospettiva, è previsto l’inserimento anche di specialisti, compatibilmente con la disponibilità di personale medico, attualmente limitata.
Un altro intervento strategico riguarda l’ampliamento del pronto soccorso, la cui progettazione esecutiva sarà approvata entro settembre 2025. Il cantiere partirà dopo il completamento dell’intervento antisismico per evitare sovrapposizioni logistiche, con la fine dei lavori stimata nel 2027. Questo progetto, del valore di 4,1 milioni di euro, è finanziato con risorse proprie dell’azienda sanitaria e non rientra nei vincoli temporali del Pnrr.
Proseguono nel frattempo i lavori sul miglioramento sismico dell’ospedale, già in fase avanzata, e l’ampliamento della terapia semintensiva, che prevede 6 nuovi posti letto. Già concluso invece il trasferimento del Sert-Sim nella ristrutturata sede di via Cardinal Cerretti, per un investimento da 1,2 milioni di euro.
Anche l’elisoccorso entrerà a pieno regime: la nuova piazzola sarà presto attrezzata per voli notturni, grazie all’illuminazione prevista in arrivo per il 24 luglio. È inoltre prevista l’installazione di pannelli fotovoltaici nel parcheggio esterno dell’ospedale, per un costo di 549 mila euro, in linea con gli obiettivi di sostenibilità energetica.
Sul fronte del personale, sono in corso o in programma i concorsi per coprire i primariati vacanti nei reparti di Cardiologia, Ortopedia, Ginecologia, Pediatria e Oculistica. Particolare attenzione è stata posta sull’Ortopedia, giudicata strategica per ridurre la mobilità passiva. Carsili ha inoltre ricordato la necessità di portare specialisti sul territorio, con ambulatori previsti nella nuova Casa di comunità di Fabro e ad Amelia, dove già opera il consultorio.
Le liste d’attesa restano una delle principali criticità: circa il 30-40% delle prescrizioni viene ritenuto inappropriato, mentre la capacità di risposta del sistema sanitario (pubblico e convenzionato) risulta inadeguata a soddisfare la domanda. In risposta, l’Asl Umbria 2 ha annunciato un concorso per 11 gastroenterologi, con l’obiettivo di ridurre i tempi per colonscopie e gastroscopie, tra le prestazioni più colpite dal problema.
Il confronto con i medici di medicina generale è stato intensificato, ha spiegato Carsili, per ridurre le iperprescrizioni e migliorare l’appropriatezza. Si lavora in parallelo anche a un’azione di sensibilizzazione per educare i cittadini a un uso più consapevole dei servizi sanitari.
Seguici su
Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.