Accoglienza e integrazione minori non accompagnati: pronti altri 1,5 milioni

Il modello Sai si distingue per essere un sistema di accoglienza integrata, che va oltre la semplice fornitura di vitto e alloggio, con orientamento e percorsi personalizzati

A Terni verrà garantita la prosecuzione del Sistema di accoglienza e integrazione (Sai) per altri tre anni, dal 2026 al 2028, mantenendo gli stessi numeri dell’ultimo triennio: 64 posti complessivi, di cui 50 riservati ai migranti ordinari e 14 ai minori stranieri non accompagnati (Msna). Il via libera è arrivato con un atto formale dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Stefano Bandecchi, che ha confermato la partecipazione del capoluogo umbro alla rete nazionale Sai.

La conferma della partecipazione al programma è frutto di una storia lunga quasi vent’anni, dato che il Comune di Terni è capofila nella Zona Sociale 10 e aderisce stabilmente alla rete di accoglienza dal 2006. L’atto amministrativo evidenzia l’importanza crescente che il Sai ha assunto nel territorio locale, soprattutto alla luce dell’intensificarsi dei flussi migratori verso l’Italia e l’Europa, che impongono politiche di accoglienza sempre più strutturate.

Per i prossimi tre anni, il piano finanziario prevede una spesa complessiva di circa 1,53 milioni di euro, distribuiti tra i due gruppi destinatari: 1 milione e 45 mila euro destinati ai 50 posti ordinari e 484 mila euro ai 14 posti per i minori stranieri non accompagnati. Le risorse verranno assegnate dal Ministero dell’Interno a seguito dell’approvazione dei piani presentati da Palazzo Spada entro la scadenza fissata al 22 luglio 2025.

Il modello Sai si distingue per essere un sistema di accoglienza integrata, che va oltre la semplice fornitura di vitto e alloggio. Vengono previsti interventi di orientamento, assistenza legale e sociale, e costruzione di percorsi individualizzati di integrazione, con l’obiettivo di favorire l’inserimento socio-economico dei beneficiari. In questo modo, il programma si propone come risposta attiva alle trasformazioni demografiche e culturali del contesto locale.

Una particolare attenzione sarà rivolta alla gestione dei minori stranieri non accompagnati, con la creazione di un team multidisciplinare per la determinazione dell’età. Tale misura è fondamentale per garantire la corretta presa in carico e l’adeguata protezione dei minori, sempre più numerosi a causa dell’incremento registrato negli ultimi mesi del 2023 e previsto in crescita anche nel triennio successivo.

Redazione

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