Derebotti: “Sui problemi dei pendolari, ora solo confronti con tutta l’Italia centrale”

Pronte le proposte per rilanciare la qualità del servizio e scongiurare scelte penalizzanti

Ai tavoli di confronto con Trenitalia e Rete ferroviaria italiana per affrontare i problemi dei pendolari solo se saranno presenti anche le altre regioni limitrofe coinvolte nelle scelte legate ai treni e agli orari e il ministero dei Trasporti. L’assessore regionale Francesco Derebotti ha parlato chiaramente: non parteciperà più a tavoli dove non vi siano anche le altre regioni. Si torna a porre l’accento sui disagi dei pendolari umbri, che rischiano dal primo gennaio 2026 di ritrovarsi penalizzati se dovesse essere confermato il dirottamento dei treni regionali da Roma a Firenze sulle linee lente. “Le problematiche che affrontano i passeggeri e i pendolari della nostra Regione sulla Orvieto-Orte-Roma e sulla Falconara-Roma – ha detto – interessano allo stesso modo le regioni Umbria, Toscana, Lazio e Marche, i cui cittadini utilizzano le medesime linee ferroviarie“.

Derebotti evidenzia due fronti sui quali si sta cercando di mediare, entrambi forieri di disagi, uno legato ai lavori in corso sulle linee Orte – Roma – Falconara, e uno legato alle paventate scelte in merito ai treni regionali e alla loro esclusione dalle linee direttissime. Derebotti annuncia un’azione contro la delibera che esclude i treni regionali dalle direttissime, una gestione dell’emergenza estiva dei pendolari rivedendo la programmazione degli orari di agosto salvaguardando le fasce più critiche, individuare con fondi nel bilancio regionale misure per agevolazioni tariffarie nei confronti degli abbonati e il ripristino dei collegamenti esistenti. Sulla questione, è intervenuta anche la presidente della Regione, Stefania Proietti, che ha detto: “L’Umbria rappresenta il cuore di questa Italia mediana che inizierà a battersi in modo determinato per difendere il suo diritto alla mobilità ferroviaria. Tenendo anche conto che possiamo vantare il credito rappresentato dal fatto che in tutte le classifiche nazionali ed europee siamo considerati fanalino di coda nel settore dei trasporti ferroviari e che vogliamo rompere questo isolamento. Specialmente nel corso di quest’anno, per il quale siamo stati riconosciuti dal Commissario straordinario per gli eventi giubilari del 2025 seconda maggiore destinazione dopo Roma, è inconcepibile rischiare di rimanere quasi tagliati fuori da lavori programmati sulle linee che durano da tempo e che per oltre un mese, tra agosto e settembre, creeranno disagi ancora più gravi di quelli attuali“.

Redazione

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