Case popolari, a Settembre nuovo bando: priorità a disabili e famiglie numerose

L’assessore Maggi annuncia dieci nuovi alloggi tra Comune e Ater: “Una risposta concreta, anche se parziale, alle esigenze più urgenti”

Nel mese di settembre il Comune di Terni pubblicherà un nuovo bando per l’assegnazione degli alloggi popolari con focus sulla mobilità abitativa, rivolto in particolare a famiglie che hanno visto crescere il numero dei componenti e a persone con disabilità che vivono in case inadatte sotto il profilo architettonico.

Ad annunciarlo è l’assessore all’edilizia popolare Giovanni Maggi, che sottolinea l’importanza dell’iniziativa: “Contiamo di far uscire come Comune un bando per dare risposte concrete ai nuclei familiari che si sono ampliati o a chi ha difficoltà legate non solo agli spazi insufficienti, ma anche alla presenza di barriere architettoniche”.

Il tema della mobilità all’interno del patrimonio di edilizia residenziale pubblica (ERP) è da tempo una delle questioni più delicate, proprio perché tocca da vicino situazioni personali, fragilità sociali e bisogni abitativi specifici. Maggi non nasconde le difficoltà: “Mi rendo conto che non risolveremo tutti i problemi dell’edilizia popolare, ma questa è comunque una risposta che va a coprire le esigenze finora evidenziate, a partire dalla centralità del bando in uscita”.

Dieci saranno complessivamente gli appartamenti destinati alla mobilità: cinque messi a disposizione da Ater, grazie a una collaborazione stretta con la presidenza dell’ente, e altri cinque forniti dal Comune nell’ambito della ristrutturazione dell’area di San Lucio. “Con Ater stiamo facendo un lavoro sinergico, fermo restando che il problema principale resta la carenza di alloggi ristrutturati”, ha spiegato Maggi.

Degli alloggi disponibili, sei saranno privi di barriere architettoniche, quindi adatti ad accogliere persone con disabilità motorie o anziani, mentre quattro avranno una maggiore capienza, pensati per famiglie numerose che oggi vivono in spazi inadeguati.

Ma il tema della mobilità non si esaurisce nella disponibilità di alloggi: ci sono anche aspetti psicologici ed economici da affrontare. “La materia è delicata, perché le persone che hanno vissuto per una vita in un quartiere fanno fatica a cambiare. Non va sottovalutato nemmeno il costo del trasloco, che oggi ricade interamente sull’inquilino”, ha ricordato l’assessore.

Redazione

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