“Una lenta agonia nella totale indifferenza delle istituzioni”: è la denuncia forte e chiara lanciata dall’Associazione Culturale L’Astrolabio di Collescipoli, che riaccende i riflettori sul progressivo degrado del borgo medievale, oggi in evidente stato di abbandono. In una lunga nota, l’associazione ha messo in fila le mancanze dell’amministrazione comunale di Terni, responsabile – a loro dire – di scelte “scellerate” che hanno compromesso il tessuto sociale e commerciale del centro storico.
Il primo segnale del declino, spiegano dall’Astrolabio, risale al 2013, quando la giunta dell’allora sindaco Di Girolamo trasferì il corso di economia dall’ex convento di San Valentino. “Da lì è cominciato un lungo declino – si legge nella nota – tutte le tematiche di valorizzazione e recupero del borgo furono interrotte”. Nessuna misura compensativa, secondo l’associazione, sarebbe mai stata adottata per rilanciare il paese.
“La lunga lista degli esercizi commerciali chiusi è il risultato di scelte amministrative scellerate”, si legge ancora. A mancare, per l’Astrolabio, sono state anche le azioni a costo zero, come la lotta all’abusivismo edilizio o l’istituzione di una zona a traffico limitato, che “sarebbero stati due importanti segnali per la valorizzazione del centro storico”.
Il quadro delineato è quello di un territorio abbandonato anche dal punto di vista della manutenzione. “L’assenza di interventi ai palazzi pubblici, alle mura castellane, ai giardini, unita alla mancata pulizia delle strade e alla devastazione dell’arredo urbano causata da automobilisti indisciplinati, sta rendendo il borgo irriconoscibile”.
La situazione di Collescipoli appare in forte contrasto con quanto accade in altri comuni limitrofi: “Se vediamo quanto è accaduto nei centri storici di San Gemini o Stroncone, si può notare come la qualità nel recupero urbano abbia generato valore alle abitazioni e attratto nuove attività commerciali”.
Ma tra le accuse più gravi c’è quella relativa alla scelta del Comune di inserire il Palazzo Comunale di Collescipoli nei beni da cedere in concessione, nonostante il suo valore storico e simbolico. “Anziché fare manutenzione al simbolo del borgo, pur di risparmiare, lo si vuole cedere, ignorando anche una petizione con 316 firme contrarie”. La cessione potrebbe comportare anche il trasferimento della sezione distaccata della polizia municipale, “l’unico baluardo di legalità rimasto”.
Il paradosso, secondo l’associazione, è rappresentato dal fatto che l’amministrazione comunale vorrebbe inserire Collescipoli nei “Borghi più belli d’Italia”, mentre non ha mai attuato alcun intervento concreto per il recupero del paese. “Dall’insediamento dell’attuale giunta non è stato attuato nessun intervento di spesa per il recupero del borgo, anzi si avverte sempre di più l’assenza di un progetto per i centri minori”, si sottolinea, fatta eccezione per Cesi, che ha beneficiato dei fondi del PNRR.
“È triste vedere morire Collescipoli nell’indifferenza delle forze politiche”, conclude l’Astrolabio, che chiede con forza che il recupero del borgo diventi una priorità per il Comune di Terni, prima che il danno diventi irreversibile.
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Tutti i piccoli centri stanno facendo questa fine…con tanta tristezza…!
Che tristezza 😞
Che peccato
Benvenuti in questo mondo del nulla