Allarme sanità, più di un umbro su dieci rinuncia alle cure

Costi alti, poche disponibilità finanziarie, attese lunghe, i dati della Fondazione Gimbe

In Umbria, si rinuncia sempre di più alle cure sanitarie. Il dato dei pazienti che fanno questa scelta è ulteriormente salito. Siamo a oltre uno su dieci nella media regionale. I motivi sono riconducibili a diversi fattori, tra i quali le attese lunghe, la difficoltà di accesso al servizio sanitario nazionale e, soprattutto, le disponibilità economiche limitate. Lo dicono i dati forniti dalla Fondazione Gimbe sulla base dell’anno 2024.

Il 12,2% dei cittadini umbri, cioè oltre 104 mila persone, ha dichiarato di aver rinunciato a una o più prestazioni sanitarie. Il 3% in più rispetto all’anno prima. In molti casi, a dissuadere i pazienti dal sottoporsi a cure sanitarie è la situazione economica. Per tante famiglie in crisi, per esempio, curarsi è un problema, sia nella sanità privata con onorari per oro insostenibili, sia in quella pubblica con il ticket da pagare. Per altri, invece, a incidere negativamente sono le liste di attesa, ancora lunghe per avere una prestazione prenotata. Sono numeri che, proprio perché elevati e in costante aumento da un anno all’altro, inducono a una riflessione su possibili interventi per cambiare i sistema.

Redazione

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