Collestatte e Torre Orsina – Durante l’estate appena trascorsa, numerose segnalazioni hanno messo in luce gravi disservizi nella consegna della posta nei territori degli ex Comuni di Collestatte e Torre Orsina. I problemi, inizialmente attribuiti alla carenza di personale dovuta alle ferie estive, sembrano non essersi ancora risolti, generando forte malcontento tra i residenti.
“Abbiamo avuto contatti con Poste Italiane, che si erano impegnate al ripristino immediato della puntualità del servizio”, ha dichiarato il Circolo PD locale, che da settimane raccoglie le lamentele di cittadini esasperati. Nonostante le rassicurazioni, la distribuzione della posta continua ad avvenire a singhiozzo, alimentando il timore che parte della corrispondenza non sia mai stata recapitata.
Nel frattempo, diversi residenti hanno ricevuto bollette e notifiche scadute, tra cui sanzioni per infrazioni stradali risalenti a mesi fa. Questo sta comportando l’addebito di more e interessi che i cittadini si trovano costretti a pagare, con ricadute dirette sui bilanci familiari.
“Chiediamo che questi maggiori costi non ricadano sulle famiglie, ma su chi ha causato il disservizio”, ha affermato il segretario del Circolo PD, Massimo Leopoldi, sottolineando che il gruppo politico si farà portavoce delle istanze della popolazione.
La situazione ha creato un diffuso clima di sfiducia nei confronti del servizio postale, ritenuto fondamentale per la vita quotidiana e per l’adempimento di obblighi burocratici e finanziari. La preoccupazione principale ora è la possibile perdita definitiva di documenti importanti, che potrebbero non essere più recuperabili.
Secondo quanto riferito, il problema principale sarebbe legato alla mancanza di personale addetto alle consegne durante il periodo estivo, che avrebbe causato un accumulo tale da compromettere l’intero flusso di smistamento. Tuttavia, i ritardi si sono protratti anche oltre il periodo delle ferie, rendendo il disservizio sistemico e non più episodico.
Il Circolo PD ha quindi lanciato un appello diretto a Poste Italiane: “La cittadinanza si aspetta una spiegazione sincera e una reale assunzione di responsabilità”, evidenziando come l’assenza prolungata del servizio possa configurarsi come “interruzione di un servizio pubblico essenziale”.
“Non è accettabile che i cittadini paghino di tasca propria per gli errori altrui”, ha ribadito Leopoldi, chiedendo misure immediate per sanare la situazione e per garantire che disservizi simili non si ripetano in futuro.
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