L’’Italia vince la 39ª edizione del Memorial Paolo d’Aloja, la storica regata internazionale che ogni anno anima le acque del lago di Piediluco, in provincia di Terni, nel segno della tradizione e del ricordo del compianto presidente federale. La manifestazione, disputata quest’anno sulla distanza sprint dei 500 metri, ha visto la squadra azzurra imporsi con 33 punti, aggiudicandosi il Trofeo Fondazione Carit.
Alle spalle dell’Italia si è classificata la Serbia, che con le sue prestazioni di alto livello ha conquistato il Trofeo Suzuki, consegnato dal presidente della Federazione Italiana Canottaggio Davide Tizzano.
Grandi risultati azzurri: Chiavini e Panizza protagonisti
Tra i protagonisti assoluti della manifestazione spiccano Gaia Umbra Chiavini e Andrea Panizza, autori di prestazioni eccellenti.
Panizza si è aggiudicato il singolo maschile con il tempo di 1.31.63, precedendo il serbo Nikolaj Pimenov (+2”38) e il compagno Isak Zvegelj (+2”43).
Nel singolo femminile, trionfo di Gaia Umbra Chiavini (1.49.24), che ha preceduto Aurora Spirito di 30 centesimi e Sara Borghi (1.51.98).
Il dominio nei doppi e nei “senza”
Nel doppio maschile, successo dei serbi Martin Mackovic e Nikolaj Pimenov (1.25.98) davanti al misto Serbia-Italia (Tedoldi-Zvegelj) e al duo azzurro Panizza-Gentili, terzo classificato.
Nel doppio femminile Under 23, nuovo oro per Chiavini insieme ad Aurora Spirito (1.40.38), davanti a Sali-Borghi e Corazza-Mascheroni.
Nel due senza maschile si impongono Nunzio Di Colandrea e Giovanni Codato (1.31.76), mentre nel due senza femminile trionfano Angelica Merlini e Silvia Terrazzi (1.42.57).
Italia d’oro nei quattro e negli otto
Grande prestazione nel quattro senza femminile, dove Terrazzi e Merlini centrano il bis insieme a Samantha Premerl e Matilde Barison, superando di 1”56 il quartetto composto da Marconcini, Lisi, Martorana e Cassani.
Nel quattro senza maschile, vittoria del team formato da Pietra Caprina, Vicino, Di Colandrea e Codato, con 1”37 di vantaggio sui giovani Timpanaro, Caramaschi, Licatalosi e Zuccalà.
Nel quattro di coppia maschile successo della Serbia (1.21.59) davanti ai campioni del mondo Chiumento, Rambaldi, Panizza e Gentili, mentre nel quattro di coppia femminile l’Italia brilla ancora grazie a Chiavini, Gattiglia, Pedrola e Spirito (1.35.25).
A chiudere il programma, l’otto maschile azzurro formato da Gaetani Liseo, Monfrecola, Abagnale, Scalzone, Pietra Caprina, Vicino, Di Colandrea e Codato (timoniere Alessandra Faella) che ha dominato con oltre tre secondi di vantaggio sui compagni d’equipaggio di Timpanaro, mentre la Gran Bretagna ha chiuso terza.
Nel femminile, ennesimo successo per Angelica Merlini e Silvia Terrazzi, in barca con Barison, Premerl, Orsetti, Sciattella, Meriano e Pelacchi (timoniere Emanuele Capponi), davanti a Gran Bretagna e alla seconda formazione azzurra.
Premi speciali e trofei
Durante la cerimonia di premiazione, diversi riconoscimenti hanno sottolineato l’eccellenza delle prestazioni:
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Trofeo S74 al quartetto femminile Gattiglia, Pedrola, Chiavini e Spirito;
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Trofeo Filippi alla coppia maschile Tedoldi, Svegely, Mackovic e Pimenov;
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Trofeo Tecton alle azzurre della punta femminile, tra cui Merlini, Terrazzi e Pelacchi;
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Premio CONI-MASE per la punta maschile a Gaetani Liseo, Monfrecola, Abagnale, Scalzone, Pietra Caprina, Vicino, Di Colandrea e Codato.
Tra i premi speciali locali, il “Trofeo Comune di Terni” è andato al ternano Francesco Pallozzi, il “Trofeo WWF” a Luca Chiumento, il “Trofeo Circolo Lavoratori Terni” a Roberto Montanari (presidente piùblu ETS) e il “Trofeo Regione Umbria” a Gaia Umbra Chiavini per il tris di vittorie nel singolo, doppio e quattro di coppia.
Un’edizione da record per il canottaggio azzurro
Con il successo al Memorial Paolo d’Aloja 2025, l’Italia conferma la propria leadership internazionale nel canottaggio, grazie a una squadra giovane, competitiva e unita.
“Un risultato che testimonia il valore del lavoro di squadra e della programmazione federale”, ha dichiarato il presidente Davide Tizzano, ringraziando atleti e tecnici per le prestazioni che hanno portato il tricolore sul gradino più alto del podio.
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