Un confronto ampio, partecipato e strategico sul futuro economico di Terni: è questo il cuore degli Stati generali dell’economia, in corso dal pomeriggio del 7 novembre presso il Videocentro, e proseguiranno anche nella giornata dell’8. Oltre 36 relatori tra rappresentanti del mondo accademico, imprenditoriale, professionale e istituzionale si confrontano per delineare una visione comune di rilancio, con un orizzonte al 2070.
A moderare i lavori l’assessore allo Sviluppo economico Sergio Cardinali, mentre ad aprire ufficialmente la due giorni è stato il sindaco di Terni Stefano Bandecchi, protagonista di un intervento molto diretto e polemico, incentrato sulla centralità della città nel contesto umbro e sui rapporti tesi con il capoluogo regionale Perugia.
“Dobbiamo ragionare su chi siamo e dove vogliamo andare”, ha affermato il primo cittadino, denunciando un sistematico disinteresse regionale verso Terni e invocando una Sviluppumbria guidata dalla città, non più dipendente da logiche perugine. Per Bandecchi, Terni deve diventare motore dello sviluppo umbro, smarcandosi da una gestione centralizzata che ha penalizzato il territorio. “Cosa avete costruito per Terni negli ultimi 10 anni? Niente. Sviluppumbria non ha sviluppato niente. Parlate con me. Terni si salva solo con me non si salva più”
Il sindaco ha rivendicato con forza l’operato dell’attuale amministrazione: “Da quando sono in carica, Terni sta trainando l’Umbria”, ha dichiarato, indicando nello stadio-clinica uno dei progetti simbolo della nuova fase. Un progetto che, secondo Bandecchi, viene osteggiato solo perché legato alla città, prima ancora che alla sua persona: “Non è più una battaglia mia, ma di tutti i ternani contro un sistema confuso”, ha affermato. “Stadio-clinica si farà per la conferenza dei servizi è incancellabile e chi fa proclami è incapace e pure cerebroleso”
Toni accesi, ma anche spunti di riflessione, come ha voluto sottolineare il dirigente ai lavori pubblici Piero Giorgini, che ha provato a stemperare il clima con una battuta: “Non parlerò di stadio-clinica, altrimenti sarò uno dei primi clienti della clinica”. Un momento di leggerezza che ha aperto al prosieguo del dibattito con un tono più disteso.
L’obiettivo della due giorni, nelle parole dell’assessore Cardinali, è quello di costruire una cornice strategica condivisa per il futuro della città: “Abbiamo riunito soggetti pubblici e privati per elaborare strategie comuni. Solo con una visione integrata e un approccio coordinato possiamo rendere competitivo il nostro territorio”.
Secondo Cardinali, è necessario superare la frammentazione degli interventi, puntando su una pianificazione che tenga insieme turismo, infrastrutture, energia, università, servizi e attività produttive. Un processo che condurrà alla redazione del documento di programmazione strategica partecipata del Comune, strumento essenziale per guidare lo sviluppo locale nei prossimi decenni.
Il modello proposto è quello di una città capace di crescere valorizzando le sue specificità, coniugando innovazione, sostenibilità e coesione sociale. In questa direzione, gli Stati generali dell’economia rappresentano un passaggio cruciale per costruire una Terni più autonoma, inclusiva e competitiva, non solo a livello regionale ma anche nazionale.
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