Una banda di quattro giovani, ben vestiti e con il volto coperto, sta seminando il panico tra i residenti di Terni, agendo in particolare nei quartieri di Borgo Rivo, Campitello e Gabelletta, dove si sono verificati numerosi furti nelle abitazioni. I colpi avvengono nel tardo pomeriggio, appena cala la luce, e sono spesso messi a segno anche con le persone in casa, come accaduto venerdì scorso. L’obiettivo sembra essere la rapida intrusione e fuga, sfruttando aree semi-illuminate e poco sorvegliate. Ne dà notizia UmbriaOn.
“Parcheggiano l’auto, scendono in tre, giovani anche ben vestiti. A volto coperto. Uno resta a bordo e loro intanto, rapidissimi, entrano nelle abitazioni”, racconta un testimone. Il veicolo su cui si spostano è una Audi A6 grigio scura, spesso lasciata in zone appartate mentre il “palo” resta a bordo per controllare la situazione.
I residenti parlano di “vere e proprie razzie” e di una situazione ormai insostenibile, con famiglie che vivono con il timore di essere le prossime vittime. Le vie della Pernice, Mascagni e strada di Pietrara sono solo le ultime ad aver registrato incursioni. In alcuni casi i cittadini si sono trovati faccia a faccia con i ladri, come accaduto proprio a Borgo Rivo, dove un uomo ha notato movimenti sospetti grazie all’abbaiare dei suoi cani.
“Li ha visti entrare nel giardino del vicino e ha urlato per metterli in fuga. Se ne sono andati con calma, come se fossero sicuri che nessuno li avrebbe fermati”, riferisce ancora un abitante della zona.
Le forze dell’ordine sono già sulle tracce della banda, grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza private che hanno registrato movimenti e dettagli utili per l’identificazione. L’Audi è ora uno degli elementi centrali delle indagini, che puntano a ricostruire i movimenti e incastrare i responsabili.
Intanto, i residenti chiedono più controlli, illuminazione pubblica potenziata e maggiore presenza delle pattuglie. Alcuni comitati stanno valutando l’ipotesi di creare gruppi di osservazione attiva nei quartieri, mentre proseguono le attività investigative coordinate dalle forze dell’ordine.
L’allerta è massima e, sebbene non siano ancora stati effettuati arresti, le informazioni raccolte negli ultimi giorni potrebbero essere decisive. L’obiettivo degli inquirenti è fermare una banda che ha dimostrato di agire con freddezza, velocità e preparazione, e che ora non è più così anonima come prima.
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