Vagoni sovraffollati, per il treno che parte alle ore 17 da Roma e transita in Umbria attraverso il passaggio alla stazione di Orte dove un alto numero di questi passeggeri scende. Con disagi per i numerosi pendolari, compresi quelli umbri e quelli ternani, che viaggiano su quel convoglio e se lo ritrovano pieno oltre il dovuto da Roma fino alla stazione ortana. I comitati dei viaggiatori continuano a chiedere una soluzione al problema più volte segnalato, ma al momento non ci si mette mano e non si trova ancora una soluzione.
Promesse non mantenute
Anche l’assessore regionale alle infrastrutture Francesco De Rebotti, ora, torna a sollecitare la direzione di Trenitalia, per chiedere di ripristinare la normalità e di chiarire le responsabilità e quali passaggi formali espletare. De Rebotti fa riferimento proprio alle continue segnalazioni e lamentele, dopo le quali la Regione aveva avviato un’interlocuzione con la stessa Trenitalia e con Rete ferroviaria italiana. “Nel tavolo di confronto del 3 novembre – dice l’assessore – la Regione, come titolare del contratto di servizio, aveva avanzato diverse proposte che avrebbero permesso anche il mantenimento della fermata di Orte, cioè aumento delle carrozze dei treni attraverso un investimento aggiuntivo sul personale, treni duplex o declassamento di una carrozza di prima classe. A seguito dei no ricevuti a tutte le proposte, il 4 novembre abbiamo ufficialmente richiesto la soppressione della fermata di Orte. In risposta, il 3 dicembre 2025 Trenitalia ci ha comunicato che quella sarebbe stata programmato senza la fermata di Orte, iniziando a rispondere direttamente ai cittadini e annunciando questa decisione“.
Riportare sulla Direttissima il treno di Orvieto
Il problema ,però, è che da lì in avanti la fermata a Orte risulta ancora presente. E così, la Regione è intervenuta formalmente, quando il 19 dicembre 2025 lo stesso assessore De Rebotti ha inviato una diffida a Trenitalia affinché prima possibile proceda al declassamento di una carrozza di prima classe, oppure cancelli la fermata. “E’ grave – dice l’assessore – che non si siano adempiuti gli impegni precedentemente assunti ed è assurdo che oggi si risponda direttamente agli utenti dichiarando per iscritto una cosa che non corrisponde alla realtà dei fatti”. Francesco De Rebotti chiede anche che il treno Intercity 598 di Orvieto torni a viaggiare sulla linea direttissima. “E’ un collegamento fondamentale per i pendolari umbri e per la competitività di quel territorio”, dice.
Seguici su
Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.