Porano, non c’è casa per lei nonostante sia prima in lista: dallo sfratto all’happy ending (VIDEO)

Collaborazione tra enti pubblici e Sunia permette assegnazione rapida di casa popolare a donna in graduatoria dal 2023

C’è un modo per far funzionare la macchina pubblica quando la burocrazia lascia il posto alla solidarietà concreta. Lo dimostra la storia che si è conclusa la mattina del 19 Gennaio a Porano, dove una cittadina del territorio ha finalmente ricevuto le chiavi della sua nuova casa dopo un periodo di grave disagio abitativo.

La vicenda racconta di fragilità economica, di diritti maturati e di istituzioni che hanno saputo fare rete. La signora, iscritta alle graduatorie Ers dal 2023 e risultata prima in classifica per la sua situazione economica fragile, aveva nel frattempo ricevuto uno sfratto esecutivo che rendeva ancora più urgente la necessità di una soluzione abitativa.

L’operazione è stata conclusa in tempi record grazie alla sinergia tra Ater Umbria, Comune di Porano e Sunia.

Recupero di due immobili in un mese e mezzo

Nel territorio di Porano erano disponibili due alloggi di edilizia residenziale pubblica che necessitavano però di interventi di ristrutturazione prima di poter essere utilizzati. Nel 2025, l’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale della Regione Umbria ha accelerato i lavori, completando il recupero di entrambi gli immobili in appena un mese e mezzo, utilizzando fondi propri dell’ente.

Il proprietario dell’abitazione dalla quale la donna stava per essere sfrattata si è dimostrato collaborativo, concedendo il tempo necessario per trovare una nuova sistemazione e permettendo così agli enti coinvolti di completare i lavori di ristrutturazione.

La cerimonia istituzionale

Alla consegna ufficiale hanno partecipato Marco Conticelli, sindaco di Porano, Barbara Marinelli, assessore alle politiche sociali del Comune, Federico Santi, presidente di Ater Umbria, Andrea Napoletano, direttore generale di Ater Umbria, e Matteo Lattanzi, segretario del Sunia di Terni, accompagnati da funzionari e dirigenti dell’azienda territoriale.

Dopo il momento istituzionale presso la sede comunale, i partecipanti si sono spostati in via Umberto I, dove la donna ha potuto varcare la soglia della sua nuova abitazione.

 

Le dichiarazioni dei rappresentanti istituzionali

Il presidente Santi ha evidenziato come l’intervento sia stato possibile grazie alla collaborazione tra istituzioni: “Il Comune di Porano ci ha indicato una proprietà assoluta che riguardava una signora che stava rischiando di perdere la propria abitazione e noi abbiamo cercato di accelerare i lavori che erano già stati programmati. Se tutti i Comuni ci chiedessero contemporaneamente un’azione di questo tipo purtroppo noi non saremmo in grado di dare una risposta positiva come in questo caso, stiamo cercando quindi di mettere in piedi un sistema di monitoraggio e di efficienza dentro all’Ente che ci permetta di rispondere al maggior numero possibile di queste esigenze”.

Il sindaco Conticelli ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa: “Riuscire a consegnare un’abitazione a una persona, che ha ovviamente maturato un diritto, ma che si trova in un grave momento di disagio, è importante. Voglio ringraziare la nuova dirigenza di Ater e il sindacato del Sunia, perché, insieme al Comune di Porano, siamo riusciti in tempi rapidi a poter arrivare a questo risultato. Chiediamo ad Ater che possa riuscire pur nelle mille difficoltà che ha, a fare in modo che quello per cui lavora sia portato a compimento, soprattutto nelle situazioni come questa, che richiedono molta velocità”.

L’assessore Marinelli ha espresso soddisfazione per la collaborazione tra enti: “Come assessore alle politiche sociali sono fortemente contenta che vengano assegnate le chiavi all’inquilina e sono soprattutto soddisfatta per la collaborazione che c’è stata con Ater, il sindacato e i nostri uffici tecnici, con la speranza che il prossimo immobile possa essere consegnato in tempi brevi”.

Il ruolo del sindacato inquilini

Lattanzi del Sunia ha definito la consegna un evento dal valore “importantissimo e inestimabile”: “Si va a ripristinare il diritto di una cittadina, che in questo caso era al primo posto in graduatoria da molto tempo, e che aspettava una casa. Essere al primo posto in graduatoria per le case popolari significa avere una condizione sicuramente non facile. Andare a ripristinare il diritto all’abitare di questa persona è stato fatto in un rapporto di collaborazione stretta tra Ater, organizzazione sindacale e Comune. Oggi è un giorno nel quale una persona di Porano ha visto ripristinato il suo diritto all’abitare e per noi tutti è una grande vittoria”.

Redazione

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