Un grave episodio si è verificato nelle aule della facoltà di medicina dell’università di Terni, dove un pezzo di soffitto è crollato colpendo il computer di uno studente durante una lezione. Il dispositivo è andato completamente distrutto. L’episodio, che fortunatamente non ha provocato feriti grazie alla presenza di pochi studenti in aula, ha spinto uno studente del quarto anno a denunciare pubblicamente le condizioni strutturali degli spazi didattici, documentando la situazione attraverso alcuni video.
La denuncia descrive un quadro di forte degrado e potenziale pericolo che caratterizza le aule universitarie ternane. Secondo quanto riportato, la situazione si sarebbe rivelata «ormai insostenibile», con infiltrazioni idriche diffuse che ad ogni precipitazione atmosferica rendono gli ambienti impraticabili. L’acqua piovana penetra all’interno dei locali didattici, compromettendone l’utilizzo e sollevando interrogativi sulla salubrità degli spazi frequentati quotidianamente da studenti e docenti.
Oltre al problema delle infiltrazioni d’acqua, viene evidenziato un progressivo deterioramento strutturale dei controsoffitti. In diversi punti delle aule si registrano distacchi di intonaco e materiali, una condizione definita preoccupante in quanto preannuncia possibili cedimenti improvvisi. Lo studente sottolinea come questa situazione rappresenti un rischio concreto per l’incolumità di studenti, docenti e personale amministrativo che frequentano quotidianamente gli spazi della facoltà.
La criticità denunciata non costituirebbe una novità. Le problematiche strutturali sarebbero già state oggetto di segnalazioni negli anni precedenti, senza tuttavia che si sia giunti a una soluzione definitiva. Per questo motivo, la denuncia evidenzia come la questione trascenda il semplice disagio logistico, assumendo i contorni di un vero e proprio problema di sicurezza pubblica.
Tra le richieste avanzate figura un intervento immediato da parte delle istituzioni competenti, a partire da un sopralluogo tecnico dei vigili del fuoco e degli uffici preposti per verificare l’effettiva agibilità dei locali. Lo studente auspica inoltre uno stanziamento urgente di fondi destinati al rifacimento dei tetti e al ripristino dei soffitti danneggiati.
Viene richiesta anche la definizione di un cronoprogramma certo dei lavori necessari, per evitare un ulteriore peggioramento della situazione con le prossime precipitazioni. La denuncia si conclude con un avvertimento: «In assenza di un riscontro tempestivo e di interventi concreti, ci vedremo costretti a interessare le autorità competenti per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi pubblici».
L’episodio del crollo del pezzo di soffitto sul computer solleva interrogativi inquietanti sulla sicurezza degli spazi universitari: «E se fosse caduto in testa a qualche ragazzo?», si domanda lo studente nella denuncia, evidenziando come solo la fortuna abbia evitato conseguenze potenzialmente drammatiche.
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