Il sindaco di Terni Stefano Bandecchi ha definito la composizione della nuova Giunta comunale, sciogliendo gran parte dei nodi al termine di una riunione con i consiglieri della maggioranza. I nomi e le deleghe, anticipati da Tag 24 Umbria, delineano una squadra di sei assessori, sebbene un tassello fondamentale resti ancora da incastrare. La svolta politica arriva in un momento di transizione per l’amministrazione ternana, con la necessità di ridistribuire competenze strategiche come urbanistica e lavori pubblici, precedentemente in capo a Marco Iapadre e Giovanni Maggi.
La nuova composizione della giunta
La struttura della nuova giunta si articola su sei figure. Paolo Tagliavento – che come ha annunciato Bandecchi sarà vicesindaco con funzioni vicarie – riceve la delega allo sport, mentre Gabriele Ghione si occuperà di sviluppo economico, commercio, artigianato e agricoltura. A Tiziana Laudadio vanno le deleghe a cultura, università, turismo, istruzione e grandi eventi. Si registrano inoltre due conferme: Michela Bordoni mantiene il portafoglio di bilancio e partecipate e Alessandra Salinetti che però cambia deleghe e si occuperà di welfare ed edilizia residenziale pubblica.
La rinuncia di Virili e il nodo delle deleghe tecniche
Il profilo più discusso è quello di Alessandro Virili, amministratore di FarmaciAterni, che avrebbe dovuto ricevere le deleghe strategiche all’urbanistica e ai lavori pubblici. Il manager ha tuttavia declinato l’incarico. Bandecchi ha tenuto a precisare la natura della decisione: “Il suo non è un no — ha dichiarato il primo cittadino —, è un ragionamento sul fare alcune cose diversamente. Prima di arrivare alla conclusione voglio finire questa riflessione che stiamo facendo in due sull’opportunità, perché ricordiamoci che ci sono persone che già stanno gestendo delle proprietà o comunque degli interessi del Comune di Terni. Ho già il piano B se opteremo per un’altra soluzione e quindi sarà rimpiazzato.”
Dietro la scelta di Virili vi sarebbero motivazioni legate al percorso avviato in FarmaciAterni: il manager ha portato l’azienda a un fatturato di quasi 14 milioni di euro e un utile netto di circa un milione di euro, finalizzando un aumento di capitale che ha portato il valore da circa 323mila euro a 1,5 milioni di euro, e avviando un piano di investimenti e riassetto aziendale destinato a svilupparsi nel corso dell’anno. La volontà di Virili sarebbe dunque quella di portare a compimento la stabilizzazione industriale e finanziaria dell’azienda prima di assumere nuovi incarichi istituzionali.
La porta girevole tra Ghione e Cardinali
Il passaggio di Ghione in giunta libera la presidenza di ASM, la multiutility con sede a Maratta. Secondo le indiscrezioni che trapelano da Palazzo Spada, quell’incarico potrebbe essere assunto dall’assessore uscente Sergio Cardinali, ex sindacalista della Filctem Cgil. Anche per questa nomina non è ancora arrivata la conferma ufficiale: Bandecchi e Cardinali avrebbero concordato un margine di 36-48 ore per sciogliere la riserva.
Restano aperti il nodo della sesta delega assessoriale legata a urbanistica e lavori pubblici e quello della presidenza ASM. Le prossime ore saranno decisive per la chiusura formale della partita, con Bandecchi che ha già dichiarato di disporre di un piano B pronto in caso di ulteriori rinunce.
Seguici su
Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.
Vengo io 😂