Rapina, spaccio e altri reati: rimpatriato pluripregiudicato

Operazione dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Terni: espulsione eseguita con scorta internazionale verso la Nigeria

Nella giornata di ieri a Terni l’Ufficio Immigrazione della Questura ha disposto e portato a termine il rimpatrio diretto in Nigeria di un cittadino nigeriano quarantenne, detenuto e pluripregiudicato, al termine di un’attività di monitoraggio costante svolta sugli stranieri ristretti nei due istituti di pena della provincia. L’uomo, con precedenti per rapina, spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale, è stato accompagnato nel Paese di origine attraverso una scorta internazionale, nel rispetto delle procedure previste dalla normativa vigente in materia di immigrazione.

Il provvedimento è maturato nell’ambito delle verifiche sistematiche condotte dall’Ufficio Immigrazione sulle posizioni dei detenuti stranieri presenti nelle strutture carcerarie del territorio provinciale. L’obiettivo dell’attività è quello di accertare eventuali condizioni di irregolarità sul territorio nazionale e di dare esecuzione ai decreti di espulsione nei casi previsti dalla legge.

Secondo quanto riferito dalla Questura, il quarantenne era gravato da diversi precedenti penali, circostanza che ha inciso sulla valutazione complessiva della sua posizione amministrativa. Una volta completato l’iter previsto, è stato organizzato il trasferimento con accompagnamento fino al Paese di origine, mediante un dispositivo di scorta internazionale, modalità adottata nei casi in cui si renda necessario garantire la sicurezza durante le operazioni di rimpatrio.

L’intervento si inserisce in un più ampio piano di prevenzione e controllo del territorio, finalizzato al rafforzamento della sicurezza pubblica. In tale contesto assume un ruolo centrale il coordinamento tra l’Ufficio Immigrazione e la Casa circondariale di Terni, che consente di monitorare in modo costante la posizione giuridica dei cittadini stranieri detenuti e di attivare tempestivamente le procedure amministrative conseguenti.

Il raccordo operativo tra gli uffici della Questura e l’amministrazione penitenziaria permette infatti di individuare con anticipo le situazioni che richiedono l’adozione di provvedimenti di espulsione, evitando ritardi nell’esecuzione una volta esaurito il percorso detentivo o nei casi in cui la normativa consenta l’immediato allontanamento dal territorio nazionale.

Le operazioni di rimpatrio, come precisato, vengono svolte nel rispetto delle disposizioni legislative in materia di immigrazione e sicurezza, seguendo un iter che comprende la verifica dell’identità, il coordinamento con le autorità consolari e l’organizzazione logistica del trasferimento. La procedura di accompagnamento con scorta internazionale rappresenta uno strumento previsto dall’ordinamento per assicurare che il rientro nel Paese d’origine avvenga senza criticità.

Redazione

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