Cibo scaduto e topi nel magazzino, chiusa gastronomia di Amelia

Controlli dei Carabinieri NAS tra Amelia e Terni: sequestrati alimenti irregolari e attività sospesa per gravi carenze igieniche

Nel territorio amerino,  Carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e Sanità (NAS) di Perugia, insieme al personale del comando provinciale, hanno eseguito controlli su alcune attività commerciali del settore alimentare, portando alla chiusura temporanea di un esercizio gastronomico. Il provvedimento è stato adottato al termine di un’ispezione che ha evidenziato gravi irregolarità igienico-sanitarie e la presenza di alimenti non conformi.

L’attività ispettiva rientra nei controlli ordinari finalizzati alla tutela della sicurezza alimentare e della salute pubblica. Durante le verifiche, i militari hanno riscontrato diverse criticità all’interno dell’esercizio, gestito da un cittadino italiano, tra cui condizioni igieniche non adeguate agli standard previsti dalla normativa vigente.

In particolare, gli operatori hanno disposto il blocco sanitario di circa 12 chilogrammi di alimenti, risultati privi di tracciabilità o scaduti, destinati alla successiva distruzione. La mancanza di informazioni sulla provenienza dei prodotti e il superamento delle date di scadenza rappresentano violazioni rilevanti in materia di sicurezza alimentare, in quanto impediscono di garantire la qualità e la salubrità dei cibi somministrati.

Tra le irregolarità più gravi emerse durante il controllo, è stata segnalata la presenza di escrementi di roditori all’interno dei locali, elemento che ha determinato l’adozione immediata di misure restrittive. Tale condizione evidenzia una situazione di degrado incompatibile con l’esercizio di attività nel settore della ristorazione e ha portato alla decisione di sospendere temporaneamente l’attività fino al completo ripristino delle condizioni igienico-sanitarie richieste.

Il provvedimento di chiusura temporanea resterà in vigore fino a quando non saranno eliminate tutte le non conformità rilevate e non verrà accertato il rispetto delle norme previste. L’obiettivo è garantire che l’attività possa riprendere solo in presenza di condizioni adeguate a tutela dei consumatori.

Oltre alle misure sanitarie, al titolare dell’esercizio sono state contestate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 2.000 euro, legate alle violazioni accertate durante l’ispezione.

Redazione

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