Lo Spi Cgil di Colleluna di Terni torna a premere sulle amministrazioni comunale e regionale per ottenere un cronoprogramma preciso sul completamento del progetto di metropolitana di superficie che interessa la parte sud dell’Umbria. Il problema, definito dall’organizzazione sindacale dei pensionati “non più rinviabile”, riguarda direttamente Terni Nord e i comuni limitrofi come Acquasparta e San Gemini, che da oltre vent’anni attendono il completamento di un’infrastruttura rimasta incompiuta mentre altre tratte venivano portate a termine.
Un progetto ventennale ancora in attesa
L’ammodernamento della vecchia FCU — la Ferrovia Centrale Umbra — è in corso da anni, ma secondo il sindacato le modalità con cui viene eseguito penalizzano in misura sproporzionata il territorio ternano. La scelta progettuale di dare priorità alla tratta Perugia-Ponte San Giovanni-Sant’Anna, inaugurata nel 2022, ha relegato la tratta sud all’ultimo posto del cronoprogramma, lasciando interi quartieri e comuni senza un collegamento ferroviario efficiente. L’unica alternativa disponibile per i residenti sono attualmente dei bus sostitutivi sporadici, insufficienti a garantire una mobilità adeguata.
Il sindacato dei pensionati non mette in discussione la scelta della tratta perugina come priorità, ritenendola “giustamente” tale, ma sottolinea come nel processo di pianificazione la tratta sud dell’Umbria non abbia ricevuto l’attenzione che meritava, considerato il suo impatto potenziale sul territorio e sui flussi di traffico.
Terni Nord: maglia nera per la qualità dell’aria
Il ritardo infrastrutturale si intreccia con un’emergenza ambientale e sanitaria che rende la situazione ancora più urgente. La zona di Terni Nord è descritta dalla Lega Spi Cgil di Colleluna come la maglia nera regionale per la qualità dell’aria, con concentrazioni di polveri sottili che registrano continui e ripetuti superamenti delle soglie di guardia. Un dato che, secondo il sindacato, incide direttamente sulla salute pubblica e sulla vivibilità del quartiere.
Il traffico su gomma è in costante aumento e le infrastrutture viarie esistenti risultano ormai datate e inadeguate rispetto ai volumi di circolazione attuali. In assenza di un’alternativa ferroviaria funzionante, ogni spostamento nel territorio — inclusi quelli provenienti dai comuni della provincia — si traduce in ulteriore pressione sulle strade e in maggiori emissioni inquinanti.
La richiesta: date certe e risposte al territorio
In questo contesto, la Lega Spi Cgil di Colleluna chiede alle istituzioni un impegno concreto e verificabile. La priorità indicata è quella di un cronoprogramma preciso, con date definite per il completamento della tratta ternana, che consenta ai cittadini e alle amministrazioni locali di programmare il futuro. Le amministrazioni comunali di Acquasparta e San Gemini avrebbero già espresso in più occasioni le proprie preoccupazioni, segnalando come i ritardi penalizzino anche i flussi di mobilità intercomunale che gravitano su Terni.
Il sindacato tiene a precisare che la propria non è una posizione campanilistica, ma una valutazione tecnica e sociale: il completamento della metropolitana di superficie nella tratta sud alleggerirebbe la pressione del traffico su gomma, migliorerebbe la qualità dell’aria e garantirebbe una mobilità sostenibile a una fascia di popolazione — quella anziana — particolarmente dipendente dal trasporto pubblico
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20 anni de comunisti al Governo della città (Raffaelli e Di Girolamo) non avete mai protestato della metropolitana di superficie, vi siete svegliati ora? Sempre i soliti comunisti.
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