Turn Umbria Re-Generation: partito da Terni il primo polo di imprese per lo sviluppo sostenibile

Il network promosso da Confindustria Umbria amplia la rete di imprese e rafforza le pratiche ESG sul territorio

Si è consolidato e ampliato in Umbria il progetto Turn Umbria Re-Generation, promosso da Confindustria Umbria con il supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni e di Fondazione Perugia, coinvolgendo oggi 46 imprese tra piccole, medie e grandi, con quasi 12 mila dipendenti e un fatturato complessivo di circa 5,8 miliardi di euro. Nato nel 2018 nel distretto Terni-Narni, il progetto ha progressivamente esteso la propria portata a livello regionale, includendo anche i distretti di Perugia ed Eugubino-Gualdese e configurandosi come un sistema strutturato orientato allo sviluppo sostenibile del territorio.

L’iniziativa rappresenta il primo esempio in Italia di distretto industriale ad aver ottenuto la certificazione ISO 37101 “Gestione sostenibile delle comunità”, riconoscimento che attesta l’adozione di un modello integrato capace di coniugare crescita economica, tutela ambientale e benessere sociale. Questo traguardo è stato raggiunto attraverso un percorso articolato in diverse fasi, che ha incluso la mappatura delle buone pratiche, l’espansione della rete e il progressivo miglioramento delle performance ESG delle aziende coinvolte.

Negli ultimi anni, il progetto ha registrato una significativa evoluzione, trasformandosi da iniziativa locale a modello replicabile su scala regionale, basato sulla condivisione di esperienze e su un monitoraggio costante delle prestazioni aziendali. I risultati aggregati sono stati presentati durante l’incontro annuale ospitato nella sede di Confindustria Umbria a Terni, aperto dagli interventi del Presidente Giammarco Urbani e del Presidente della Sezione di Terni Marco Centinari.

Particolarmente rilevante è l’incremento delle azioni legate all’efficienza energetica, con una crescente diffusione di impianti fotovoltaici, sistemi di cogenerazione e utilizzo di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili certificate. A queste si affiancano interventi di ammodernamento degli impianti industriali e l’introduzione di tecnologie avanzate per il monitoraggio dei consumi e delle prestazioni energetiche.

Parallelamente, si è rafforzata l’adozione di pratiche di economia circolare, attraverso la riduzione dell’utilizzo di materie prime, il riutilizzo degli scarti nei cicli produttivi, il riciclo delle acque di processo e la valorizzazione dei sottoprodotti. Questi ultimi vengono reimpiegati in nuovi cicli produttivi o destinati alla produzione di energia, contribuendo a ridurre l’impatto ambientale complessivo.

Cresce anche l’attenzione verso la mobilità sostenibile e la logistica, con l’introduzione di veicoli a basso impatto ambientale, l’utilizzo di biocarburanti e lo sviluppo del trasporto intermodale. L’adozione di sistemi digitali per l’ottimizzazione dei flussi logistici rappresenta un ulteriore passo verso l’efficienza operativa e la riduzione delle emissioni.

Un altro elemento centrale riguarda l’integrazione dei criteri ESG nelle strategie aziendali, con una diffusione sempre più ampia di certificazioni e strumenti di misurazione delle performance ambientali e sociali. A ciò si aggiungono iniziative dedicate al welfare aziendale, alla parità di genere e al miglioramento del benessere dei lavoratori, aspetti che contribuiscono a rafforzare la dimensione sociale della sostenibilità.

“Turn dimostra concretamente che la sostenibilità non è solo un obiettivo, ma una leva di sviluppo industriale e di competitività per il territorio – ha sottolineato il Presidente di Confindustria Umbria, Giammarco Urbani – Il valore di questo progetto sta nella capacità delle imprese di fare sistema, condividere esperienze e trasformare le buone pratiche in un modello strutturato e replicabile. L’estensione a livello regionale rappresenta un passaggio importante: significa rafforzare una comunità industriale che genera impatti positivi non solo all’interno delle aziende, ma sull’intero territorio umbro, contribuendo a renderlo più attrattivo, innovativo e sostenibile”.

Il percorso di crescita proseguirà nei prossimi mesi con l’obiettivo di consolidare il ruolo del network come piattaforma di riferimento per lo sviluppo sostenibile. In questa direzione si inseriscono le iniziative volte ad attrarre talenti e competenze specializzate e a rafforzare il dialogo con università, centri di ricerca e istituzioni.

Tra le azioni promosse emerge anche l’impegno sociale, come la campagna a sostegno della Croce Rossa Italiana – Comitato di Terni, finalizzata alla riqualificazione dell’ex centro sociale “Valenza” in Via Ippocrate, destinato a diventare la nuova sede operativa dell’organizzazione.

Il progetto, nato su impulso della Sezione Territoriale di Terni di Confindustria Umbria e sviluppato nel tempo grazie al contributo dei Presidenti Giammarco Urbani, Riccardo Morelli e Marco Centinari, si configura oggi come una realtà consolidata e in continua evoluzione nel panorama industriale regionale.

Redazione

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