Terni celebra il 25 aprile Terni 2026 con un evento che unisce memoria, teatro e partecipazione civile. Sabato mattina si terrà “Una poltrona in prima fila”, una passeggiata teatralizzata pensata per ricordare la fine della Seconda guerra mondiale e la Liberazione. L’iniziativa prenderà il via alle ore 10.30 da Palazzo Spada e si svilupperà lungo il centro cittadino, da piazza della Repubblica fino al monumento ai caduti di piazza Briccialdi. Un percorso simbolico che attraversa luoghi centrali della città, trasformandoli in spazi di racconto e riflessione.
25 aprile Terni 2026: teatro sociale e progetto culturale condiviso
L’evento rappresenta la quinta tappa del progetto di teatro sociale “Una poltrona in prima fila”, promosso dall’associazione Claudio Conti guidata da Tomassina Ponziani. Il progetto è realizzato con il contributo della Fondazione Carit, il sostegno del Cesvol e il patto di collaborazione con il Comune di Terni. Il direttore artistico Stefano de Majo ha spiegato che l’iniziativa nasce come occasione festosa per celebrare la Liberazione, valorizzando il teatro come strumento di partecipazione e condivisione. Un percorso culturale che mette al centro la comunità e il dialogo tra generazioni.
25 aprile Terni 2026: performance, musica e testimonianze della memoria
Dopo la deposizione delle corone da parte delle autorità, alle ore 11.30 è prevista una performance artistica condotta da Stefano de Majo. L’evento sarà accompagnato dalla musica dal vivo del trombettista Toni Micori e dai movimenti scenici di Marika Brachettoni. La performance darà spazio anche alle memorie autentiche di cittadini che vissero la Liberazione 81 anni fa. Tra i testimoni presenti il poeta e storico locale Ivano Grifoni e l’attore dialettale Bruno Budassi, allora bambino. Il programma include anche un’esibizione di tango con i ballerini Viviana Falcetelli e Alessandro Caprara, richiamo culturale agli anni ’40.
25 aprile Terni 2026: una festa collettiva tra memoria, arte e comunità
L’iniziativa si concluderà con una danza corale che coinvolgerà pubblico e artisti, unendo bambini e anziani in un momento di condivisione. Un finale simbolico che restituisce il senso più profondo della giornata. Stefano de Majo ha sottolineato come l’evento voglia ricordare il valore della libertà, da celebrare e difendere nel tempo, insieme al valore della pace. Un messaggio che rende il 25 aprile Terni 2026 non solo una ricorrenza, ma un’occasione viva di partecipazione collettiva.
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