Merito scolastico, educazione e prevenzione al centro dell’iniziativa promossa dal Lions Club San Valentino di Terni al liceo “Renato Donatelli”. Nel corso di un incontro dedicato agli studenti, il club ha consegnato due borse di studio ai migliori alunni del biennio 2024-2025 e ha affrontato il tema dell’abuso di alcol e sostanze tra i giovani.
Premiati i migliori studenti del biennio del Donatelli
A ricevere il “Premio Lions Club San Valentino” sono stati Mattia Pacelli della classe 2A e Maria Giulia Locci della 3A, risultati i migliori studenti per rendimento scolastico. Il riconoscimento consiste in una somma di denaro consegnata alle famiglie dei ragazzi, entrambi minorenni. Alla cerimonia hanno partecipato le classi dei due studenti premiati, insieme alla dirigente scolastica Luciana Leonelli, al presidente del Lions Club San Valentino Antonio Fratto e al dottor Mariano Quartini, ex primario del reparto di epatologia e gastroenterologia dell’ospedale Santa Maria di Terni.
“Senza alcol sei più cool”: l’incontro sulla prevenzione
Dopo la consegna delle borse di studio, il dottor Quartini ha guidato un incontro dedicato alla prevenzione dall’abuso di alcol e altre sostanze. Lo slogan scelto per l’iniziativa, “Senza alcol sei più cool”, ha introdotto una lezione rivolta agli studenti con un linguaggio semplice e diretto. Attraverso slide e dati scientifici, il medico ha spiegato gli effetti dell’alcol sull’organismo dei giovani, sottolineando come prima dei 18 anni — e ancora di più fino ai 21 — il corpo non abbia ancora sviluppato completamente gli enzimi necessari a limitare i danni provocati dalle bevande alcoliche. Particolare attenzione è stata dedicata anche alle differenze tra maschi e femmine negli effetti dell’alcol. “Una ragazza subisce danni maggiori rispetto a un ragazzo — ha spiegato Quartini — per la diversa conformazione fisica e il minore peso corporeo”.
I rischi dell’alcol tra dipendenza, malattie e incidenti
Durante l’incontro il dottor Quartini ha ricordato come l’alcol sia una sostanza psicoattiva capace di creare dipendenza fisica e psicologica, oltre a provocare danni seri a organi come fegato, pancreas, cuore e cervello. Il medico ha poi evidenziato il peso sociale e sanitario dell’abuso di alcol tra i giovani. “Un ragazzo su quattro tra i 15 e i 29 anni in Europa muore per cause legate all’alcol”, ha spiegato, citando casi recenti di coma etilico tra adolescenti arrivati nei pronto soccorso. Secondo Quartini, tra le cause più frequenti che spingono i giovani a bere ci sono il desiderio di trasgressione, il bisogno di sentirsi accettati dal gruppo e forme di insicurezza personale.
L’appello della dirigente scolastica agli studenti
L’incontro si è concluso con il confronto tra studenti e relatori. La dirigente scolastica Luciana Leonelli ha richiamato i ragazzi al senso di responsabilità, invitandoli a riflettere sulle conseguenze di comportamenti rischiosi. “Tutti siamo stati giovani — ha ricordato la preside — ma è importante essere consapevoli dei rischi legati all’abuso di alcol e sostanze, soprattutto quando si esce con gli amici”. L’iniziativa ha così unito valorizzazione del merito scolastico e sensibilizzazione su un tema sempre più attuale tra le nuove generazioni.
Seguici su
Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.