La giunta regionale dell’Umbria porterà avanti lo sviluppo della variante Sud Ovest di Terni, il collegamento stradale da realizzare per creare una viabilità alternativa da viale Borzacchini fino agli imbocchi della superstrada E45 nella zona di Recentino, attraverso il Foro Boario e via Alfonsine. Un progetto da realizzare in tre lotti e finalizzato a dare respiro alla viabilità cittadina ternana, visto che si tratta di una strada lunga 8 chilometri, ora inserito nel Documento di economia e finanza regionale per il triennio 2026-2028.
In attesa di finanziamenti
L’impegno della giunta regionale per sviluppare questo progetto, emerso nella seduta del 21 maggio, ha trovato la reazione positiva di Francesco Filipponi, capogruppo del Partito democratico in Consiglio regionale. “Accolgo con grande soddisfazione – dice l’esponente Dem, che è anche ternano – quanto emerso nel corso dei lavori dell’Assemblea legislativa. Il lavoro e lo sforzo messo in campo dall’amministrazione regionale resta elevato per attualizzare e, soprattutto, rendere sostenibile il progetto per il collegamento. L’inserimento della Variante nel Defr 2026-2028 certifica l’interesse e la volontà della giunta di proseguire nell’iter seppur, come chiarito durante il question time, al momento non ci sia alcun finanziamento assegnato in via definitiva alla Regione Umbria da parte del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti“. L’operazione, secondo Filipponi, avrà un notevole impatto dal punto di vista infrastrutturale, logistico e del progresso economico. “La Variante sud-ovest non sarà solamente un’arteria stradale, ma la principale dorsale infrastrutturale della Zes Umbria. Un impulso ulteriore per farla diventare un’area realmente competitiva e accessibile“.
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