Bagni pubblici e sicurezza in centro, il Consiglio comunale respinge gli atti di Verdecchia

Il commento del firmatario: "Un no ideologico a proposte dell'opposizione"

Una maggioranza arroccata nei propri palazzi, prigioniera di un pregiudizio ideologico e incapace di accettare qualunque proposta arrivi dalle fila della minoranza, anche quando si tratta di atti di puro pragmatismo e buon senso per la tutela della città. Guido Verdecchia, consigliere comunale ternano da poco entrato in Forza Italia, definisce così la maggioranza consiliare di palazzo Spada. Lo fa commentando il provvedimento con il quale la stessa ha respinto in aula, durante la seduta del Consiglio comunale, due atti di indirizzo che lo stesso Verdecchia aveva presentato sui bagni pubblici urbani e sulla messa in sicurezza di via Fratini. Atti definiti come focalizzati sul ripristino del decoro urano, sul sostegno ai commercianti e sul potenziamento della sicurezza in un pezzo importante del centro storico cittadino.

Verdecchia parla di “ipocrisia politica non più tollerabile” e accusa l’amministrazione comunale di preferire alzare la voce a favore di telecamere, palesare decisionismo di facciata e minacciare sanzioni, per poi fuggire davanti ai problemi reali. “Oggi – afferma – questa maggioranza ha scelto deliberatamente di votare contro i cittadini, contro i commercianti e contro la sicurezza di Terni, solo perché queste proposte portavano la firma dell’opposizione“. Riguardo all’atto sui bagni pubblici, definisce Bandecchi come “il sindaco manager” che con la sua giunta, “ha preferito blindare un provvedimento coercitivo e punitivo che scarica sui privati le proprie deficienze gestionali obbligando bar e ristoranti a fungere da latrine pubbliche gratuite sotto la minaccia di sanzioni da 50 a 300 euro. Confcommercio e le associazioni di categoria hanno denunciato bollette idriche insostenibili, danni e problemi di ordine pubblico. Noi offrivamo una via d’uscita legale, strategica e civile; la maggioranza ha risposto con il bullismo istituzionale, preferendo nascondere la polvere sotto il tappeto delle multe“. Riguardo alla sicurezza in via Fratini, spiega: “L’atto è nato da un percorso di ascolto con residenti e commercianti del quadrante dopo i recenti episodi di vandalismo e l’incendio di una cabina elettrica, chiedendo interventi concreti come l’installazione di telecamere ad alta definizione, l’attivazione di un varco elettronico effettivo per azzerare il traffico parassitario in un’area pedonale e l’inserimento di arredo urbano protettivo, come fioriere strutturate o dissuasori mobili, per garantire la serenità dei pedoni nei momenti di massima affluenza. Anche in questo caso, la risposta è stata un ‘no’ ideologico e irresponsabile“. Guido Verdecchia afferma inoltre che gli atti respinti in aula tracciano una linea di demarcazione politica netta nel panorama amministrativo ternano: “Da una parte la miopia di una maggioranza numerica che rifiuta il confronto, dall’altra la proposta seria e strutturata dell’opposizione“.

Redazione

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