A Terni una famiglia su tre è unipersonale: “Costruire un nuovo welfare culturale” (VIDEO)

Un incontro pubblico a palazzo Primavera a cura di Fnp Cisl affronta isolamento, fragilità e nuovi modelli di assistenza sociale per gli over 65

La Fnp Cisl di Terni e la Cisl Umbria, con il patrocinio del Comune di Terni, hanno promosso il convegno “La cura della solitudine, gli anziani tra isolamento e fragilità”, svoltosi il 28 maggio 2026 a palazzo Primavera. L’iniziativa ha riunito sindacalisti, amministratori locali, esperti di salute mentale e rappresentanti del terzo settore per affrontare un fenomeno in crescita che investe in modo trasversale la società umbra, con ricadute psicologiche, sociologiche, demografiche e assistenziali.

Il punto di partenza dell’analisi è stato offerto dal responsabile Cisl Terni Riccardo Marcelli, che ha evidenziato come a Terni, così come nel resto dell’Umbria, oltre una famiglia su tre sia composta da un singolo individuo, condizione che può derivare da una scelta consapevole o da una necessità imposta dalle circostanze. A questo dato si aggiunge la progressiva comparsa di nuove esigenze assistenziali che, nel tempo, possono aggravare ulteriormente situazioni già segnate dall’isolamento.

Il segretario generale Fnp Cisl di Terni Paolo Conti, che ha introdotto i lavori, ha sottolineato come il fenomeno sia articolato per cicli di vita differenti e richieda quindi letture individuali, pur potendo essere sintetizzato per macroaree territoriali. Secondo Conti, i luoghi in cui si vive devono essere in grado di fornire risposte concrete, il che implica una responsabilità diretta delle amministrazioni comunali e degli attori del territorio.

Welfare culturale e territorialità: le proposte della Cisl

Centrale nel dibattito è stato il concetto di welfare culturale, approfondito dal prof. Giancarlo Pocetta del Dipartimento di medicina e chirurgia dell’Università degli Studi di Perugia. La Fnp Cisl e la Cisl identificano in questo approccio uno degli assi strategici dell’azione sindacale, da costruire attraverso la concertazione con le istituzioni — in primo luogo con i comuni — e con un presidio capillare anche nei piccoli territori e nelle periferie urbane.

Il segretario generale Fnp Cisl Umbria Dario Bruschi ha posto l’accento sul benessere dell’individuo come obiettivo non raggiungibile attraverso la sola assistenza, ma da perseguire attraverso la prevenzione e la socialità. Un concetto ribadito con forza dal segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti: “Nessuno deve essere lasciato da solo”. Sul fronte delle soluzioni, il segretario generale nazionale Fnp Cisl Roberto Pezzani ha concluso i lavori sottolineando che “una sola ricetta non va bene in maniera universale”, ma che “da altre esperienze anche extra territoriali si può attingere per poi reinterpretare”.

Il questionario sul territorio e le esperienze virtuose

Tra le azioni concrete già in corso, la Fnp Cisl di Terni sta portando avanti un questionario rivolto agli iscritti che frequentano le sedi sindacali o partecipano alle assemblee. Lo strumento mira a individuare quali priorità di azione debbano essere sviluppate per contrastare la solitudine e rafforzare i servizi di supporto.

Il convegno ha offerto anche uno spazio alle esperienze virtuose già attive sul territorio, tra cui l’“Emporio dei Nonni”, illustrato da Antonella Catanzani della Odv Società di San Vincenzo de Paoli Consiglio Centrale Terni. L’assessore comunale alle politiche sociali Alessandra Salinetti ha sottolineato come la sensibilità individuale possa fare la differenza in percorsi di supporto reciproco tra generazioni diverse.

La psicologa dell’Asl 2 Roberta Deciantis ha ricordato che “il concetto di solitudine riguarda tutti, è un dovere collettivo”, mentre Silvia Stefanovichj della Cisl nazionale ha ampliato il tema includendo la condizione di chi, in situazioni di disabilità e non autosufficienza, rischia di essere ancora più esposto all’isolamento. In questo contesto, ha ribadito l’urgenza di una normativa funzionale sui caregiver capace di tutelare meglio le relazioni di cura.

Dal convegno emerge una direzione chiara: la parola chiave è solidarietà e il cambiamento richiesto è strutturale, un cambio di modello di società. La Cisl intende tradurre le indicazioni emerse in una proposta concreta, che prenderà forma attraverso il confronto con i comuni e la partecipazione al tavolo per il nuovo piano regionale socio-sanitario dell’Umbria.

In alto le nostre interviste a Riccardo Marcelli, Paolo Conti e Roberta Deciantis

Redazione

Seguici su

Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Oltre 80 discipline, con strade e piazze del centro di Terni che si animeranno. Resta...
Bandecchi durissimo sulla situazione dei dipendenti comunali: "Non ci sono i soldi per pagare 600...
Videointervista col campione di fioretto, ospite del circolo Scherma Terni per un evento culturale a...
Alla cupola di viale Trieste Dragons al lavoro in vista della nuova stagione. Alle porte...
Il Pala Terni ospiterà per la prima volta nella storia una gara ufficiale degli Azzurri:...
Sabato 5 settembre la finale in piazza San Pietro dell'evento che vede anche la partecipazione...

Altre notizie