Sanità umbra, la minoranza di Narni contro l’ipotesi di accorpamento delle Usl

Presentato un ordine del giorno in Consiglio comunale per difendere l’autonomia della Usl Umbria 2 e contrastare qualsiasi progetto di fusione con la Usl Umbria 1

Comune di Narni

La riorganizzazione del sistema sanitario regionale torna al centro del dibattito politico in Umbria. Durante l’ultima seduta del Consiglio comunale di Narni, i consiglieri di opposizione hanno presentato un ordine del giorno con l’obiettivo di esprimere una netta contrarietà a qualsiasi ipotesi di accorpamento tra la Usl Umbria 1 e la Usl Umbria 2, oltre a respingere eventuali trasferimenti di sede o riduzioni del ruolo amministrativo e decisionale del territorio ternano.

L’iniziativa porta la firma dei consiglieri Sergio Bruschini, Rebecca Poggiani, Gianni Daniele, Barbara Chiaramonti e Cecilia Cari, che chiedono una presa di posizione ufficiale da parte dell’amministrazione comunale a tutela dell’autonomia sanitaria della provincia di Terni.

La richiesta: difendere l’autonomia della Usl Umbria 2

L’ordine del giorno nasce nel contesto delle discussioni legate al nuovo Piano sanitario regionale e alle indiscrezioni circolate nelle ultime settimane su una possibile revisione dell’assetto organizzativo della sanità umbra.

Secondo i consiglieri di minoranza, il Consiglio comunale di Narni dovrebbe esprimersi in modo chiaro e formale contro qualsiasi progetto che possa portare alla fusione delle due aziende sanitarie locali regionali.

L’obiettivo è preservare l’esistenza di due distinte Usl e di due differenti aziende ospedaliere, considerate fondamentali per garantire un equilibrio territoriale e una gestione sanitaria vicina alle esigenze delle diverse aree dell’Umbria.

Per l’opposizione, la presenza di una Usl autonoma nel territorio ternano rappresenta un elemento strategico per assicurare una maggiore capacità decisionale, una migliore organizzazione dei servizi e una tutela più efficace del diritto alla salute dei cittadini.

I timori per il territorio ternano

Nel documento viene evidenziato il rischio che un eventuale accorpamento possa determinare una progressiva perdita di centralità della provincia di Terni all’interno del sistema sanitario regionale.

Secondo i firmatari, una fusione tra le due aziende sanitarie o uno spostamento dei centri decisionali potrebbe tradursi in un ulteriore indebolimento del territorio, con ripercussioni sull’efficienza dei servizi e sulla rappresentanza delle esigenze locali.

Per questo motivo, la minoranza chiede che il Comune di Narni si faccia promotore di una posizione istituzionale forte nei confronti della Regione Umbria e degli altri enti competenti, affinché il nuovo Piano sanitario regionale escluda interventi ritenuti penalizzanti per il comprensorio ternano.

L’appello a Sindaco e Giunta

Attraverso l’ordine del giorno, i consiglieri chiedono a Sindaco e Giunta di rappresentare formalmente la contrarietà del territorio a qualsiasi progetto di accorpamento.

L’opposizione sottolinea inoltre che su un tema delicato come quello della sanità sia necessario assumere posizioni pubbliche chiare e coerenti, evitando incertezze o interpretazioni contrastanti.

La tutela dell’autonomia sanitaria viene indicata come una priorità politica e amministrativa, considerata essenziale per garantire servizi adeguati e una gestione vicina ai cittadini.

Il riferimento all’assessore regionale Francesco De Rebotti

Nel documento trova spazio anche un passaggio dedicato a Francesco De Rebotti, attuale assessore della Regione Umbria ed ex sindaco di Narni dal 2012 al 2022.

I consiglieri di minoranza ritengono che, alla luce del ruolo istituzionale ricoperto e del legame con il territorio narnese, sia necessario un chiarimento pubblico sulla questione.

L’opposizione richiama inoltre il voto espresso da De Rebotti in sede regionale in occasione di un ordine del giorno che si opponeva all’ipotesi di accorpamento delle due Asl e al trasferimento delle sedi. Secondo i firmatari, il voto contrario rappresenterebbe una scelta politica precisa che merita di essere portata all’attenzione dei cittadini.

Il dibattito resta aperto

La discussione sul futuro della sanità umbra continua dunque a occupare il confronto politico regionale. Mentre si attendono le decisioni definitive legate al nuovo Piano sanitario regionale, da Narni arriva una richiesta esplicita: mantenere l’autonomia della Usl Umbria 2 e garantire la permanenza dei centri decisionali nel territorio ternano.

Per la minoranza consiliare, la difesa dell’autonomia sanitaria rappresenta una condizione indispensabile per evitare una possibile marginalizzazione della provincia di Terni e preservare l’efficacia dei servizi destinati ai cittadini.

Redazione

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3 mesi fa

Il problema è la maggioranza che appoggia ogni scelta della regione

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