A Terni torna al centro del dibattito la viabilità di via Sant’Efebo, dopo un tavolo tecnico e istituzionale svoltosi nei giorni scorsi tra il comitato di quartiere San Valentino (Sant’Efebo – San Lucio), l’assessore alla Viabilità Sergio Anibaldi, il responsabile dell’ufficio Governo del territorio Federico Nannurelli e i rappresentanti della polizia Locale Gioconda Sassi e Gilberto Morelli. L’incontro rappresentava la prosecuzione di un confronto già avviato lo scorso 31 marzo e si è concentrato sulle criticità legate al traffico nella zona.
Secondo quanto comunicato dal comitato di quartiere, il tavolo avrebbe sancito l’approvazione definitiva di due provvedimenti d’urgenza: la chiusura totale al traffico veicolare — auto, moto e ciclomotori — del sottopasso di Sant’Efebo, con la sua trasformazione in percorso esclusivamente ciclo-pedonale, e la rimodulazione del senso unico di marcia di via Sant’Efebo, definita un intervento necessario per garantire il transito sicuro dei mezzi pesanti di Asm e tutelare i residenti della via.
Il comitato ha definito l’incontro «un momento di altissima crescita democratica e di collaborazione tra cittadinanza attiva e istituzioni», esprimendo «profonda soddisfazione e gradimento per la totale disponibilità e la ferma volontà politica dimostrate dall’assessore Anibaldi nel voler ricercare una soluzione definitiva in favore della sicurezza, della salute e della vivibilità dei residenti».
Nel medesimo contesto è stato presentato il progetto d’area “Il cammino di San Valentino”, promosso dal comitato stesso. Il documento lo descrive come il risultato di un percorso che ha portato la cittadinanza «dalla protesta alla proposta», trasformando una criticità viaria in un progetto di rigenerazione urbana e mobilità dolce per l’intera città di Terni. Secondo il comitato, l’amministrazione avrebbe mostrato interesse per il valore strategico dell’iniziativa, ritenuta capace di intercettare i flussi del turismo spirituale e di promuovere Terni come “Città dell’Accoglienza”, in sinergia con i lavori da 14,5 milioni di euro finanziati da Fondo complementare PNRR e Regione Umbria, e con possibili risorse del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC).
La nota ha riacceso anche l’attenzione sulla “stradina” di collegamento tra i quartieri di Cospea 2 e Sant’Efebo, oggetto da tempo di segnalazioni da parte del comitato e di un precedente tavolo di confronto con l’amministrazione comunale.
A fronte di queste dichiarazioni, è intervenuto il presidente della prima commissione consiliare con delega alla viabilità, Andrea Sterlini, contattato da diversi cittadini dopo la diffusione della nota del comitato. Sterlini ha precisato di aver raccolto informazioni dirette da Anibaldi e da Nannurelli, secondo i quali non esisterebbe alcun provvedimento imminente per la chiusura del sottopasso, e che l’ingegner Nannurelli non trasmetterà a breve né note tecniche di attuazione né un cronoprogramma vincolante dei lavori.
Sterlini ha inoltre chiarito l’iter necessario per eventuali modifiche alla viabilità: occorrerebbe una richiesta sottoscritta da numerosi cittadini delle zone di Cospea e Sant’Efebo, da sottoporre poi a una valutazione tecnica e, in caso di parere positivo, al Consiglio comunale, previa relativa valutazione economica.
La questione è stata oggetto ieri sera di un incontro pubblico, presente l’assessore Anibaldi e lo stesso Sterlini.
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