Prosegue anche quest’anno la collaborazione tra l’associazione I Pagliacci e il centro Baobab della Neuropsichiatria Infantile dell’Usl Umbria 2. Grazie al sostegno dell’associazione, i ragazzi potranno partecipare durante l’estate a numerose iniziative dedicate all’inclusione, allo sport e alla socializzazione. Il progetto, attivo dal 2004, punta a offrire esperienze educative e ricreative pensate per favorire il benessere dei giovani e delle loro famiglie.
Rafting, piscina e pet therapy tra le attività estive
Il programma prevede diverse iniziative all’aria aperta. Tra queste il rafting in collaborazione con il Centro Canoe di Arrone, una delle attività che l’associazione ha contribuito a sperimentare per prima con ragazzi autistici. Al termine delle discese in gommone sono previsti momenti conviviali con il pranzo insieme. In calendario anche pet therapy, piscina, gite in battello sul lago di Piediluco e visite guidate nelle fattorie didattiche. È inoltre allo studio una collaborazione con Eden SSD per sviluppare ulteriori interventi assistiti con gli animali.
Spazio anche alla cucina e ai kit di abbigliamento
Tra le novità dell’estate c’è anche la “scuola di cucina per piccoli cuochi”, realizzata insieme a un’attività di ristorazione del territorio. Nei prossimi giorni i ragazzi del centro e molte altre famiglie riceveranno gratuitamente un kit di abbigliamento grazie alla collaborazione con una nota azienda tessile umbra.
Vent’anni di sostegno alla Neuropsichiatria Infantile
In oltre vent’anni di attività, l’associazione I Pagliacci ha contribuito a migliorare gli spazi e i servizi della Neuropsichiatria infantile e dell’età evolutiva dell’Usl Umbria 2. Negli anni sono stati donati materiali didattici, strumenti diagnostici, giochi, libri, corsi di formazione e attrezzature per la palestra riabilitativa, contribuendo a potenziare le attività rivolte ai giovani pazienti.
Rossi: «Tutto questo è possibile grazie a chi ci sostiene»
Il presidente dell’associazione, Alessandro Rossi, sottolinea l’importanza del sostegno ricevuto nel corso degli anni. «Più di questo non possiamo fare ma credo che sia abbastanza. Se riusciamo a mantenere tutte queste attività è grazie al supporto delle tante persone che periodicamente continuano a sostenerci», afferma. Un impegno che continua a rappresentare un punto di riferimento per tante famiglie del territorio e un esempio concreto di solidarietà e inclusione sociale.
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