Spacca il vetro, ruba e scappa: preso il terrore degli esercizi commerciali in centro

Misura cautelare con braccialetto elettronico per un 52enne: indagini della Squadra Mobile coordinate dalla Procura di Terni su una serie di furti aggravati nel territorio ternano

Nella giornata odierna a Terni la Polizia di Stato ha eseguito nei confronti di un uomo di 52 anni residente in città una misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, disposta in relazione a una serie di episodi di furto ai danni di attività commerciali locali. Il provvedimento riguarda un indagato già noto per precedenti contro il patrimonio e si inserisce in un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Terni. L’azione è stata condotta dalla Squadra Mobile a seguito di un’attività investigativa articolata che ha consentito di ricostruire sei distinti episodi criminosi avvenuti nel territorio ternano nel corso delle ultime indagini. I fatti contestati si collocano nell’ambito di una serie di colpi messi a segno ai danni di esercizi commerciali cittadini, con modalità riconducibili a effrazioni e sottrazione di beni e denaro.

Le indagini hanno permesso di raccogliere gravi indizi di responsabilità nei confronti dell’uomo, ritenuto coinvolto in una sequenza di furti avvenuti secondo uno schema operativo ricorrente. In particolare, gli episodi contestati risultano caratterizzati dal danneggiamento preliminare delle vetrine dei negozi presi di mira, attraverso le cosiddette “spaccate”, utilizzate per forzare l’accesso ai locali e introdursi rapidamente all’interno degli esercizi commerciali.

Una volta superate le barriere d’ingresso, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’obiettivo delle azioni sarebbe stato l’impossessamento di merce esposta o del denaro custodito nelle casse. L’attività investigativa ha consentito di collegare tra loro i diversi episodi, delineando un quadro indiziario ritenuto coerente con una responsabilità dell’indagato nei sei furti contestati.

Accanto ai reati di furto aggravato, all’uomo vengono contestate anche ulteriori condotte illecite, tra cui l’indebito utilizzo di carte di pagamento sottratte nel corso delle azioni criminose. Questo elemento ha contribuito ad ampliare il perimetro delle contestazioni, evidenziando una pluralità di comportamenti penalmente rilevanti collegati agli episodi oggetto di indagine.

Redazione

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Commento da Facebook
2 mesi fa

La privacy viene rispettata maggiormente per i delinquenti che per i comuni cittadini. È proprio un mondo al contrario!

Commento da Facebook
2 mesi fa

Nome cognome e razzaccia please

Commento da Facebook
2 mesi fa

Tanto poi lo mettono subito fuori!!

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