Un uomo di 64 anni, operaio alle dipendenze di una ditta esterna delle Acciaierie di Terni, è stato trovato senza vita domenica 21 giugno nel suo appartamento di via Di Vittorio, a Terni. A lanciare l’allarme sono stati i familiari, che nel corso della serata non riuscivano più a mettersi in contatto con lui. L’intervento dei carabinieri di Terni ha portato alla tragica scoperta: l’uomo giaceva ormai privo di vita all’interno dell’abitazione, con il decesso probabilmente avvenuto alcune ore prima del ritrovamento.
Gli operatori del 118 e i militari dell’Arma hanno rilevato sul posto elementi compatibili con la recente assunzione di sostanze stupefacenti, in particolare eroina. I problemi di tossicodipendenza del 64enne erano già noti. La salma è stata posta a disposizione della Procura della Repubblica di Terni, che ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di morte in conseguenza di altro reato.
Alla luce dell’evidenza degli elementi raccolti durante i primi accertamenti, l’autorità giudiziaria potrebbe disporre la restituzione della salma ai familiari nelle prossime ore senza ricorrere all’autopsia. La chiarezza dei riscontri medico-legali già disponibili potrebbe rendere superfluo l’esame autoptico.
Le indagini si concentrano ora sull’identificazione dello spacciatore che avrebbe ceduto la dose rivelatasi letale. In questo senso risultano fondamentali le testimonianze raccolte e gli accertamenti tecnici già disposti sul telefono della vittima, che potrebbe contenere elementi utili a ricostruire i contatti avuti dall’uomo nelle ore precedenti alla morte.
Il decesso del 64enne non è un episodio isolato nel recente panorama della cronaca ternana. Pochi giorni prima, un altro uomo di 60 anni era stato trovato senza vita in un’abitazione di Borgo Bovio, e anche in quel caso le indagini — condotte dalla polizia di Stato — sono orientate verso un presunto collegamento tra la morte e l’assunzione di droga. I due casi, distinti nelle competenze investigative, sollevano interrogativi sulla circolazione di sostanze potenzialmente contaminate o particolarmente pericolose sul territorio di Terni.
La Procura di Terni coordina le indagini sul decesso di via Di Vittorio, mentre gli inquirenti lavorano per risalire alla filiera dello spaccio e individuare eventuali responsabilità penali nella morte dell’operaio.
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