Intitolare il nuovo nucleo antiviolenza della Polizia locale alla memoria di cinque persone: Marianna Vecchione, Giuseppa Corvi, Laura Livi, Zenepe Uruci e Iaria Sula. Cinque donne di Terni che hanno perso la vita, vittime di femminicidi. La proposta arriva da Sara Francescangeli, presidente el Consiglio comunale di Terni, la quale è pronta ad avanzare formalmente l’istanza anche attraverso la presentazione di un ordine del giorno in Consiglio. Prende spunto da una proposta a sua volta avanzata da Anna Margheritelli. Il nuovo nucleo, presentato in questi giorni in via ufficiale, aprirà i battenti e diventerò operativo nel mese di settembre 2026.
Contrastare il fenomeno
La nuova struttura avrà sede in via Menabrea, nei pressi del ‘Palazzone’ tra via del Raggio vecchio e viale Brin. Sara Francescangeli ricorda come già in passato, in Consiglio comunale, sia stato già chiesto di intitolare un luogo alle vittime di femminicidi. “Oggi – dice – si può meglio declinare questa richiesta individuando nello specifico la sede di via Menabrea e le identità delle donne assassinate. Si tratta di rendere il giusto riconoscimento a cinque vittime di femminicidio che abbiamo pianto nella nostra città negli ultimi anni. SI tratta di lutti gravissimi che hanno profondamente segnato la coscienza e la sensibilità della comunità ternana. Donne, per lo più giovanissime, strappate alla vita perchè non hanno voluto sottostare a un dominio maschilista e perchè hanno rivendicato la loro libertà e la loro personalità“. Di redente il Comune di Terni ha messo a punto il progetto Mimosa, finalizzato alla lotta e al contrasto della violenza domestica e di genere sin dalle sue prime battute. Progetto definito dalla presidente del Consiglio comunale come “un’azione meritoria di prevenzione, per evitare nuove azioni estreme“. Sottolinea anche il ruolo, su questo, della Polizia locale: “Essendo un corpo molto radicato sul territorio con molteplici attività e un rapporto quotidiano con i cittadini, può dare un contributo importante“. Francescangeli sottolinea infine “il lavoro della comandante Gioconda Sassi e la sensibilità del sindaco Stefano Bandecchi che crede fortemente in questo progetto“.
Seguici su
Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.
Io stimo tutti e tutta la giunta comunale e rispetto tutte le loro scelte però un irrispettoso comportamento glielo devo riconoscere. Di chi si è salvato da tutto ciò non ne prendono mai considerazione come fosse tutto scontato invece non sanno che fatica e quante paure subite
Forse sarebbe stato più giusto e senz’altro più delicato senza citare i nomi.
Iniziativa per TUTTE le donne vittime di femminicidio. Ma forse non faceva audience.
Poi ognuno a casa propria fa come ritiene meglio.