Mostra di Baldo Savonari: il dialogo tra arte contemporanea e archeologia a Fara Sabina

Il Museo Archeologico di Fara Sabina ospita la mostra di Baldo Savonari dal 4 al 19 luglio. La retrospettiva “Finale di Partita” fa dialogare l'arte contemporanea del maestro e il Terzo Futurismo con l'archeologia tiberina.

Domenico Cialfi_Presidente Centro Studi Storici

La mostra di Baldo Savonari intitolata “Finale di Partita” sarà ospitata dal 4 al 19 luglio 2026 all’interno del Museo Civico Archeologico della Sabina Tiberina, situato in piazza Duomo 2 a Fara Sabina, in provincia di Rieti. Questa suggestiva retrospettiva celebra l’eredità intellettuale dell’artista, al secolo Baldassarre Savona, scomparso nel 2023 all’età di 80 anni. L’evento espositivo si propone di far dialogare le creazioni contemporanee del maestro con i preziosi reperti antichi del territorio sabino. Il progetto non intende configurarsi come una conclusione formale, ma come un nuovo punto di partenza ideale volto a stimolare un confronto tra archeologia e modernità in un vicendevole arricchimento estetico e concettuale.

Il legame storico con l’antologica al CAOS di Terni

La produzione pittorica e concettuale dell’autore vanta un profondo legame storico con l’Umbria. Nel 2017, infatti, la scenografica sala Carroponte del centro culturale CAOS di Terni ospitò un’ampia antologica del suo iter creativo. Quella fortunata manifestazione venne curata dal filosofo e storico ternano Domenico Cialfi insieme a Gianfranco Paris, ponendo al centro del dibattito culturale il confronto con l’avanguardia storica più longeva d’Italia: il Futurismo. Quell’evento ternano lasciò un segno profondo nella critica grazie alle letture del Manifesto del Terzo Futurismo, redatto dallo stesso Savonari, e alle celebri azioni performative musicali ideate appositamente da Maurizio e Livia Massarelli.

Futurismo e avanguardia nel percorso del maestro

L’esposizione laziale offre una preziosa opportunità di studio per comprendere la cifra stilistica di un artista che ha fatto della ricerca e della provocazione colta il proprio baricentro espressivo. Il nucleo centrale delle opere esposte alla mostra di Baldo Savonari evidenzia la costante tensione verso il rinnovamento dei linguaggi del Novecento, attualizzando le intuizioni della prima avanguardia marinettiana. Attraverso una sapiente stesura cromatica e l’utilizzo di geometrie rigorose, i quadri esposti creano un cortocircuito visivo di grande impatto con le teche archeologiche del museo. Il pubblico potrà così esplorare le molteplici sfaccettature di un autore complesso, capace di unire la riflessione filosofica alla potenza visiva della pittura.

Informazioni utili per la visita alla retrospettiva

L’iniziativa culturale, inserita nel cartellone degli eventi estivi della provincia di Rieti, promette di attirare un pubblico eterogeneo di appassionati e studiosi d’arte moderna. Il Museo Archeologico, splendida cornice architettonica nel cuore di Fara Sabina, sarà accessibile per l’intera durata della rassegna. La forte sinergia tra le istituzioni museali e i curatori ha permesso la realizzazione di un percorso immersivo e di alta divulgazione scientifica. La mostra di Baldo Savonari rappresenta un imperdibile appuntamento per chi desidera approfondire la storia recente dell’arte italiana, riscoprendo un maestro che ha saputo tracciare una linea di continuità tra il passato classico e le sfide del futuro.

Redazione

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