Indagine Bandecchi, la maggioranza fa quadrato: “Verrà fuori la correttezza”

Ferranti, Corridore e Batini intervengono sull’inchiesta per presunta corruzione che riguarda Bandecchi: “Fiducia nella magistratura e nella correttezza amministrativa”

Palazzo Spada

A margine dell’inchiesta della Procura di Terni su presunte ipotesi di corruzione legate agli affidamenti dei lavori sulla Bagnorese, la maggioranza politica interviene per difendere il presidente della Provincia e sindaco di Terni Stefano Bandecchi e la struttura amministrativa dell’ente. L’indagine ipotizza possibili irregolarità nei rapporti tra amministratori, tecnici e imprenditori coinvolti negli affidamenti.

Il vicepresidente della Provincia, Francesco Maria Ferranti, ha voluto richiamare l’attenzione sugli aspetti tecnici della vicenda e sulla correttezza dell’operato degli uffici: “Conosco l’ingegner Serini (il tecnico indagato ndr), conosco la sua serietà, la sua affidabilità amministrativa e questo mi fa credere che è giusto che l’autorità inquirente faccia i propri approfondimenti ma sono convinto della correttezza delle procedure amministrative messe in campo dal nostro dirigente”.

Ferranti ha quindi ribadito la fiducia nella macchina amministrativa provinciale, sottolineando al tempo stesso il rispetto per il lavoro della magistratura: “Le verifiche dell’autorità giudiziaria sono doverose, ma le procedure dell’ente sono state svolte nel rispetto delle regole”.

Interviene anche l’ex vicesindaco Riccardo Corridore, che richiama il principio della presunzione di innocenza e la necessità di distinguere tra piano giudiziario e politico: “Da avvocato e profondo conoscitore di almeno una persona indagata sono pronto a mettere le mani sul fuoco che tutto si chiuderà con un provvedimento che accerterà la totale estraneità a qualunque fatto contestato degli indagati”.

Corridore aggiunge inoltre una considerazione sul rapporto tra politica e giustizia: “La politica non si fa attivando la magistratura”, esprimendo al contempo fiducia nel lavoro dei giudici: “Sono fiducioso nell’operato della magistratura che accerterà la verità”.

Sulla stessa linea il consigliere di Alternativa Popolare Claudio Batini, che difende l’operato del presidente della Provincia e sindaco: “Dichiaro apertamente e senza riserve la mia totale fiducia nell’operato del Presidente della Provincia e Sindaco di Terni Stefano Bandecchi”.

Batini aggiunge: “Conosco da vicino la sua trasparenza nell’amministrare la cosa pubblica, un fattore che a distanza di anni gli avversari politici non sono ancora riusciti a digerire”, sostenendo inoltre che le procedure amministrative sugli affidamenti sarebbero regolari: “Le attuali procedure sono legittime e limpide, senza alcuna forzatura”.

Il consigliere esprime anche solidarietà agli altri soggetti coinvolti: “Esprimo la mia totale solidarietà all’ex presidente Biagioli e ai tecnici e dirigenti della Provincia di Terni, perché la macchina amministrativa ha sempre operato nel rispetto della legalità”.

Nel complesso, la maggioranza politica ribadisce dunque una posizione unitaria di sostegno agli amministratori e agli uffici coinvolti, mentre la vicenda resta ora al vaglio della magistratura, chiamata a chiarire eventuali responsabilità nell’inchiesta sugli appalti della Bagnorese.

Redazione

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