Il Castello di Fabro entra ufficialmente tra i candidati per un posto ne ‘I luoghi del cuore‘, campagna nazionale del Fai. L’obiettivo è quello di sfruttare l’opportunità data dal Fondo ambientale italiano per realizzare una concreta tutela e promozione del bene. Il Comune di Fabro ha aderito all’iniziativa che si concretizza in una raccolta di voti per poter far riconoscere il castello fra i beni tutelati. Tutto dipenderà dai voti stessi, che vanno raccolti entro il 15 dicembre 2026.
Fortezza dell’anno mille
Ognuno può esprimere il proprio voto accedendo a un preciso link: https://fondoambiente.it/luoghi/castello-di-fabro?ldc. In questo modo si contribuisce a far inserire nei luoghi del Fai il castello, edificato intorno all’anno mille ma poi restaurato nel quindicesimo e nel sedicesimo secolo, posto su un colle. Fu feudo della famiglia Filippeschi fino al 1313, quindi passò ai Monaldeschi e, nel 1488, a Cesario Bandini di Città della Pieve, i cui eredi lo abbandonarono a causa delle lotte di potere con Orvieto nel 1494. In seguito divenne un’importante roccaforte dello Stato Pontificio, mentre nel diciassettesimo secolo divenne comune con i propri statuti. L’amministrazione municipale invita chiunque a dare il proprio contributo e a fare una sorta di passaparola: “Saremo grati a tutti coloro che vorranno esprimere il proprio voto, soprattutto in questo momento in considerazione delle problematiche che hanno recentemente investito il nostro castello“.
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