Oltre a rottamare le cartelle esattoriali già iscritte a ruolo all’Agenzia delle entrate, il Comune potrebbe estendere la cosa anche alle posizioni debitorie ancora in pancia al Comune tramite le società di riscossione Ica e Municipia. La proposta arriva dal consigliere comunale Francesco Maria Ferranti, esprimendo comunque soddisfazione per la scelta dell’amministrazione municipale ternana. “Questa adesione – dice – è una scelta produttiva per l’Ente, che di certo vedrà aumentare i propri introiti e di supporto a molte famiglie e imprese che potranno rimettersi in regola con maggiore facilità“.
La questione Imu
Secondo quanto sostiene Ferranti, questa “seconda rottamazione” non vede scadenze temporali prossime e la misura potrà anche essere adottata dopo l’estate. “Si tratta – dice – di una scelta etica rispettosa di famiglie e imprese specie per quanto riguarda l’Imu. Ricordo che l’ Imu, a Terni, è con l’aliquota al massimo dal 2018 a seguito del dissesto finanziario, ma si poteva abbassare da 2 anni e non è stato fatto. Ultimo, ma non ultimo l’Imu, è tarata su dei valori degli estimi catastali alzati fortemente dal governo Monti nel 2012 e fortemente sproporzionati rispetto al valore reale degli immobili sul mercato, valore che come noto è in contrazione“. E’ proprio alla luce di tutto questo, che il consigliere Ferranti torna a sollecitare con decisione l’amministrazione comunale affinché si proceda a questa misura agevolata.
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