Stadio-clinica, Palazzo Spada porta la Regione al Tar per obbligarla a rispondere

Il Comune contesta alla Regione il volontario silenzio in materia e i continui rinvii sul progetto. In caso di mancata risposta, chiede un commissario ad acta con poteri di firma per sbloccare i lavori

Palazzo Spada

Comune di Terni e la Regione Umbria sono di nuovo in causa davanti al TAR (il Tribunale Amministrativo Regionale). Questa volta è il Comune di Terni ad aver fatto ricorso contro la Regione, accusandola di bloccare con la burocrazia il progetto dello “stadio-clinica”, un’operazione da circa 70 milioni di euro per rifare lo stadio Libero Liberati e costruire una clinica privata da 122 posti letto. Ne riferisce Tag 24 Umbria.

I punti chiave

Quattro i punti chiave che Palazzo Spada contesta alla Regione. Il primo: per oter costruire la clinica, la Regione Umbria deve rilasciare un parere obbligatorio per dire se la struttura è compatibile con la sanità locale. La Regione ha deciso di non rispondere e congelare la pratica, dicendo che bisogna aspettare ottobre, quando scadranno i termini di una vecchia sentenza del TAR dello scorso marzo. Il Comune accusa la Regione di usare il silenzio per non decidere, violando la legge che impone di dare una risposta entro 45 giorni.

Il secondo: lo scorso aprile la Regione stessa aveva detto al Comune che la vecchia pratica era chiusa e che bisognava presentarne una nuova. Il Comune e la Stadium lo hanno fatto, ma ma a giugno la Regione ha bloccato tutto dicendo l’esatto opposto: che la vecchia causa è ancora aperta e non si può procedere.

Il terzo: Il nuovo stadio punta sul project financing, con la clinica che rende sostenibile la costruzione dello stadio. Senza la clinica, salta l’equilibrio economico e lo stadio non si può fare.

Il quarto: Palazzo Spada dice che la Regione ha già stabilito ufficialmente (con una delibera del 2023) che nella provincia di Terni mancano e servono almeno 80 posti letto in ospedali privati. Di conseguenza, secondo i legali del Comune, la Regione non deve fare “scelte politiche o ideologiche”, bensì solo prendere atto della situazione e approvare il progetto,

Questo è il punto forse di maggior contenzioso visto che la Regione sostiene che l’Ente non può assegnare ad una Provincia singola 80 posti letto bensì questi vanno assegnati alla Usl Umbria 2, che copre un ambito più vasto ed extraprovinciale

Cosa chiede il Comune di Terni al TAR

Il Comune chiede ai giudici del TAR di condannare la Regione Umbria, obbligandola a rispondere entro 30 giorni. Se la Regione dovesse continuare a fare silenzio, il Comune chiede che venga nominato un “Commissario ad acta”, ovvero un commissario esterno con i poteri di firmare le carte al posto della Regione per sbloccare i lavori. Infine, il Comune ha annunciato che chiederà un grosso risarcimento in denaro per i danni economici causati alla città da questo ritardo.
Redazione

Seguici su

Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
1 Comment
più nuovi
più vecchi più votati
Pierluigi rainone
2 mesi fa

Bandecchi Bandecchi….
Ancora insisti con questo progetto che è stato azzerato dal TAR.

Pensa a ridare il Liberati al Conune di Terni togliendolo alla Stadium.
Fai firmare al dirigente comunale Piero Giorgini un atto di autotutela.

Articoli correlati

Il sindaco replica alle critiche social degli ex componenti di giunta, il vicesindaco uscente Corridore...
La vicenda portata a galla da Daniela Cirillo di Futuro Nazionale: "Ospedale di Terni inadeguato,...
Il consigliere: "Ridurre senza un piano di riorganizzazione è sbagliato"...

Altre notizie