Una microspia trovata nascosta in una presa elettrica. E’ stata trovata in mattinata, praticamente per caso, negli uffici di palazzo Spada. Un dispositivo per intercettazioni ambientali che non si sa quale provenienza abbia. Si ignora, inoltre, chi possa averlo piazzato. In mattinata era stato il sindaco, Stefano Bandecchi, ad annunciare il ritrovamento di microspie e la conseguente bonifica controllando tutti i locali di tutte le sedi comunali.
‘Regalata’ per 30 mila euro
Nel pomeriggio, il primo cittadino si è anche divertito ricorrendo ai suoi canali social. Ha mostrato immagini della microspia ritrovata ed ha anche postato un video ironico nel quale gioca a fare il ‘Giorgio Mastrota’ delle microspie, improvvisandosi venditore: “Vendo microsopia funzionante, perfetta, fino a 250 metri o 300, si sente benissimo, può essere anche applicata a un cellulare per le registrazione. La vendo per poco. Datemi 30.000 euro e ve la regalo. E’ una microspia che è stata nel Comune di Terni e, quindi, vale di più“. Poi, ironizza con la persona (ancora misteriosa) che l’ha piazzata: “Mi scuso con chi non potrà più registrare in questo momento, ma può sempre andare a piazzarne un’altra di notte. Perché questa, la vendo“. In un video precedente, Stefano Bandecchi aveva mostrato per la prima volta la cimice ritrovata, tramite alcune foto allegate: “Ve la mostro – aveva detto – così potete anche vedere come sono fatte le microspie“.
Seguici su
Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.