Proseguono le attività per la cattura del lupo avvistato ad Arrone, l’animale selvatico che nei giorni scorsi è stato coinvolto in un episodio con una minore. Una nuova riunione di coordinamento si è svolta questa mattina a Palazzo Bazzani, sede della Prefettura di Terni, presieduta dal Prefetto Orlando, con l’obiettivo di definire le prossime azioni da mettere in campo per la gestione della situazione.
All’incontro hanno partecipato il Sindaco di Arrone, il Questore di Terni, il Comandante provinciale dei Carabinieri, i rappresentanti dei Carabinieri Forestali e della Polizia Provinciale, i servizi Faunistica venatoria e Sanità veterinaria della Regione Umbria, il servizio veterinario della Usl Umbria 2 e la presidente dell’associazione Wild Umbria.
Nel corso della riunione è stato effettuato un aggiornamento sulle attività già svolte dalla task force istituita dal Prefetto il 10 luglio scorso, subito dopo l’avvistamento dell’animale selvatico nel territorio di Arrone.
Tra gli interventi realizzati figurano il potenziamento dei servizi di vigilanza e controllo del territorio, l’installazione di strumenti per il monitoraggio degli spostamenti dell’animale e la diffusione di comunicazioni rivolte ai cittadini con indicazioni comportamentali da seguire in caso di nuovi avvistamenti.
In particolare, sono state installate 16 fototrappole nelle aree ritenute di interesse, con l’obiettivo di raccogliere informazioni utili sulla presenza e sui movimenti del lupo. Parallelamente sono state diffuse raccomandazioni alla popolazione per favorire una corretta gestione di eventuali incontri con l’animale.
Durante il tavolo istituzionale sono state inoltre valutate e concordate le modalità operative per procedere alla cattura del lupo, dopo l’autorizzazione concessa dall’Ispra alla Regione Umbria.
L’intervento sarà effettuato nel rispetto delle norme previste per la tutela della fauna selvatica. Il lupo, infatti, è una specie protetta e, una volta catturato, potrà essere trasferito in un’area recintata del Parco nazionale dei Monti Sibillini, destinata alla conservazione della fauna selvatica.
La scelta di procedere alla cattura rientra nell’ambito delle misure adottate per garantire la sicurezza della popolazione e, allo stesso tempo, tutelare l’animale secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
Le operazioni continueranno nei prossimi giorni attraverso un’attività costante di monitoraggio del territorio e grazie alla collaborazione tra tutti gli enti coinvolti nella task force. Il coordinamento operativo resterà affidato ai Carabinieri Forestali, considerati un presidio fondamentale nella gestione delle problematiche legate alla fauna selvatica.
La sinergia tra istituzioni, forze dell’ordine e strutture specializzate proseguirà quindi con l’obiettivo di arrivare alla cattura dell’animale in condizioni di sicurezza, garantendo contemporaneamente la tutela dei cittadini e il rispetto delle norme di protezione della specie.
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