Sarà Fabio Paparelli, ex vicesegretario regionale ed ex vicepresidente della Regione, a guidare la costruzione della nuova “gamba riformista” della coalizione di centrosinistra in Umbria. Il progetto politico e il nuovo coordinamento di Italia Viva – Casa Riformista – frutto dell’alleanza tra Italia Viva e Comunità Riformista – sono stati ufficializzati nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Cesaroni.
La strategia di Faraone: allargare il perimetro
All’incontro con la stampa ha partecipato il deputato di Italia Viva Davide Faraone, giunto a Perugia per battezzare il nuovo corso. Faraone ha ribadito la collocazione della forza politica, definendola una scelta netta e strutturata a livello nazionale e regionale.
Illustrando le linee guida del percorso, il parlamentare ha spiegato che Paparelli guiderà questa fase di transizione in attesa di nuove adesioni previste nelle prossime giornate, con l’obiettivo esplicito di dare un forte segnale di apertura. Secondo Faraone, l’attuale perimetro della coalizione rischia di essere poco competitivo perché giudicato troppo spostato a sinistra. Da qui nasce la necessità di unire le forze riformiste attualmente disperse in vari contenitori, dialogando con sensibilità che vanno da +Europa ad aree interne al Partito Democratico, per ricreare una casa comune solida e radicata.
Promossi a metà: il giudizio sulla Giunta regionale
Non sono mancati i richiami all’agenda politica e amministrativa della Regione. Utilizzando una metafora scolastica, Paparelli ha tracciato un bilancio interlocutorio dell’azione di governo, parlando di una maggioranza e di una giunta “rimandate a settembre”.
Il neo coordinatore ha evidenziato che, dopo un anno e mezzo, non si può ancora esprimere un giudizio complessivo, ma su dossier cruciali come la sanità, le partecipate, l’economia, le aree di crisi e la fuga dei giovani sarà necessario chiedere un deciso aumento del tasso di riformismo. Il confronto istituzionale con la presidenza della Regione e con i partiti della coalizione entrerà nel vivo dopo la pausa estiva, una volta completata la strutturazione formale del coordinamento regionale.
Sanità, lavoro e governance: le priorità programmatiche
Paparelli ha tracciato la rotta per i prossimi mesi, rivendicando la centralità della cultura di governo e della buona amministrazione come argine contro i populismi. Al centro del programma figurano il rilancio della sanità pubblica e territoriale, il sostegno concreto alle imprese e al lavoro di qualità, la valorizzazione delle aree interne, l’innovazione tecnologica e le politiche universitarie orientate a frenare l’emigrazione giovanile.
L’azione politica, hanno assicurato i vertici del movimento, intende muoversi nel segno dell’unità e non della divisione, offrendo un punto di riferimento stabile a quell’elettorato moderato e riformista che finora non ha trovato una rappresentanza organica all’interno dell’alleanza.
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