Il consigliere regionale Enrico Melasecche, capogruppo della Lega in Umbria, ha lanciato un duro attacco alla presidente della Regione Stefania Proietti sulla gestione del dossier riguardante il nuovo ospedale di Terni. Attraverso una nota diffusa nei giorni scorsi, Melasecche accusa la giunta regionale di continui rinvii e di un uso strumentale delle comunicazioni pubbliche, in un contesto in cui la data della realizzazione dell’opera resta ancora indefinita dopo quasi due anni di governo regionale a guida centrosinistra.
Secondo il capogruppo leghista, la presidente avrebbe moltiplicato annunci e studi tecnici senza mai chiarire i tre elementi cruciali del progetto: tempistiche, localizzazione e costi. Melasecche sottolinea che il prossimo passaggio atteso è la presentazione, fissata per il 31 luglio, del Docfap (Documento di fattibilità delle alternative progettuali), primo step del più ampio Progetto di fattibilità tecnico economica previsto dalla normativa. Secondo il consigliere, questo documento altro non sarebbe che lo sviluppo di un lavoro già avviato dalla precedente giunta di centrodestra, elaborato dagli stessi tecnici regionali oggi incaricati dall’attuale amministrazione.
Nella nota, Melasecche richiama anche le ipotesi alternative che circolerebbero in ambienti politici trasversali: un possibile ridimensionamento della struttura ternana da alta specialità (da 600 a 450 posti letto), un eventuale ospedale intermedio, oppure soluzioni miste che il Docfap elaborato dal centrodestra avrebbe già scartato per costi e tempi eccessivi. Critiche vengono rivolte anche alla gestione del dossier relativo all’ospedale di Narni-Amelia, che secondo il consigliere sarebbe rimasto in una fase di stallo per responsabilità dell’assessore Luca De Rebotti.
Un altro punto sollevato riguarda l’incarico affidato a uno studio tecnico di Reggio Emilia, definito dalla Lega “irrituale” fin dal principio e giudicato oggi come una perdita di tempo e di risorse pubbliche, poiché le stesse valutazioni avrebbero potuto essere integrate direttamente nel documento regionale in fase di elaborazione.
Sul piano politico, Melasecche accusa la presidente Proietti di evitare un confronto diretto con il Comune di Terni, passaggio che considera necessario per l’avvio dell’accordo di programma. Il consigliere richiama inoltre un giudizio critico espresso in precedenza dal sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, secondo cui la giunta regionale mancherebbe di una linea progettuale chiara sull’opera.
Tra i temi economici sollevati, spicca la questione del cosiddetto tesoretto da 128 milioni di euro, destinato a coprire un terzo del costo complessivo dell’ospedale tramite la formula del project financing (gli altri due terzi sarebbero a carico di Governo e associazioni di imprese). Secondo Melasecche, queste risorse rischierebbero di essere progressivamente assorbite da interventi minori, riducendo le prospettive di realizzazione dell’opera secondo lo schema originario. Il consigliere critica inoltre l’ipotesi di una proprietà mista dell’area, che prevederebbe la cessione di una parte dei terreni all’Inail a fronte di un finanziamento di 280 milioni di euro.
Nella parte conclusiva della nota, Melasecche collega il tema sanitario ad altre criticità del territorio ternano, tra cui l’aumento della pressione fiscale regionale e comunale e le difficoltà attraversate dalla squadra di calcio Ternana. Il capogruppo della Lega chiede infine alla presidente Proietti di assumersi le proprie responsabilità politiche sulla delega alla Sanità, in vista delle prossime elezioni regionali e del confronto politico con il Governo guidato da Giorgia Meloni.
Seguici su
Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.