Circa 400 persone hanno partecipato a Terni alla Pastasciutta Antifascista, una serata dedicata alla memoria della Resistenza, ai valori della libertà e dell’antifascismo. L’iniziativa, organizzata da diverse realtà associative del territorio, si è svolta al Centro Sociale Tacito e ha rappresentato un momento di condivisione e partecipazione cittadina. A promuovere l’evento sono state Auser, ARCI, ANPI “XIII Giugno”, Mutuo Soccorso Terni, Sentieri Partigiani, Vecchio Stampo, Brigata Gagarin, ASD Gramsci e ANCeSCAO Umbria Sud.
La manifestazione ha raccolto una significativa adesione da parte della comunità ternana, con centinaia di persone che hanno scelto di partecipare a una serata dal forte valore simbolico e sociale. Gli organizzatori hanno definito l’appuntamento “molto più di una cena, ma una straordinaria dimostrazione di partecipazione” dedicata alla memoria storica e ai principi democratici.
La Pastasciutta Antifascista richiama una tradizione nata nel 1943, quando la famiglia Cervi organizzò una distribuzione pubblica di pastasciutta a Campegine, dopo la caduta del fascismo. Negli anni questa iniziativa è diventata un momento diffuso di incontro per ricordare i valori della democrazia e della lotta contro ogni forma di autoritarismo.
A Terni la serata è stata resa possibile grazie al lavoro delle associazioni coinvolte e all’impegno delle volontarie e dei volontari del Centro Sociale Tacito, che hanno collaborato all’organizzazione dell’evento.
“Vogliamo ringraziare tutte e tutti coloro che hanno reso possibile questo appuntamento”, hanno dichiarato gli organizzatori, rivolgendo un ringraziamento anche a chi ha partecipato e contribuito alla riuscita della manifestazione.
Un ruolo centrale è stato riconosciuto proprio alla partecipazione della cittadinanza, considerata dagli organizzatori il segnale più importante della serata. La presenza di centinaia di persone è stata letta come una conferma del legame tra la città e i valori della Costituzione italiana, della memoria della Resistenza e della partecipazione civile.
“La risposta della città è stata bellissima”, sottolineano da Sentieri Partigiani, evidenziando come l’evento abbia riunito persone accomunate dalla volontà di condividere un momento collettivo senza interessi personali.
Secondo gli organizzatori, la serata ha mostrato l’esistenza di una comunità attiva composta da cittadini che scelgono di impegnarsi attraverso il volontariato e la partecipazione. “Esiste una comunità fatta di donne e uomini che scelgono di esserci senza chiedere nulla in cambio, che non hanno cartellini e non possono essere comprati”, si legge nel messaggio diffuso al termine dell’iniziativa.
La Pastasciutta Antifascista è stata quindi presentata come un’occasione per rafforzare i legami sociali e mantenere viva la memoria storica attraverso un momento conviviale aperto alla città.
“Esistono cene e Cene. E quella della Pastasciutta Antifascista è una di quelle che unisce, che fa memoria, che costruisce relazioni”, hanno aggiunto gli organizzatori, ribadendo il significato dell’appuntamento.
L’iniziativa ha confermato il ruolo delle associazioni locali nella promozione di eventi legati alla memoria collettiva e ai valori democratici, trasformando una cena in uno spazio di incontro e confronto tra generazioni diverse.
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Vabbè, evidente che ve rode
Poracci…😂
Poretti
Hanno preso esempio da chi i soldi li caccia di tasca propia
Ogni scusa è buona per fare festa! …
Libertà,?🤣🤣🤣🤣
Stupidi …abbiamo tanta liberta’ . Come si fa ha non capire ….andate a manifsstare in Iran Pakistan, Maroccho ecc….la non ci sara la pasta asciutta……
Stereotipi che non esistono più da anni, mi dispiace che la sinistra riesce a proporre solo questo, quando ci sarebbero tematiche più realiste e attuali
400 sfigati… 🤡🤡
Anche qui sotto un paio de cognomi che criticano le cui famiglie hanno abbondantemente magnato co li compagni. Uno addirittura manco lavorerebbe senza.