Il dimensionamento scolastico in Umbria diventa terreno di scontro politico tra la Lega Terni e la Giunta regionale guidata da Stefania Proietti. Il segretario comunale della Lega Devid Maggiora contesta le decisioni assunte sul riordino della rete scolastica regionale, sostenendo che le scelte penalizzino il territorio ternano a favore di una visione definita “peruginocentrica”. Secondo Maggiora, l’assessore regionale all’Istruzione Fabio Barcaioli avrebbe confermato una linea già annunciata nei mesi scorsi, con effetti negativi per Terni e per il suo sistema scolastico.
“Ancora una volta la Giunta Proietti dimostra con i fatti quale sia la propria idea di Umbria: una regione che concentra attenzioni e risorse su Perugia, mentre Terni viene sistematicamente penalizzata”, afferma il segretario della Lega Terni.
Al centro della polemica c’è il dimensionamento scolastico, un processo che riguarda la riorganizzazione degli istituti e degli assetti amministrativi delle scuole. Secondo Maggiora, le decisioni adottate dalla Regione confermerebbero quanto dichiarato in precedenza dall’assessore Barcaioli durante un intervento in Consiglio comunale a Città di Castello, quando aveva parlato della possibilità che il dimensionamento interessasse anche Terni.
“Per mesi la Giunta regionale ha continuato ad attribuire ogni responsabilità al Governo e al commissariamento. Oggi, però, non può più nascondersi e deve assumersi fino in fondo la responsabilità delle proprie scelte”, sostiene Maggiora, criticando l’atteggiamento dell’amministrazione regionale.
Il segretario della Lega Terni definisce il provvedimento “l’ennesimo colpo” per il territorio e accusa la Regione di adottare una gestione sbilanciata verso il capoluogo umbro. Nel mirino finiscono anche le scelte dell’assessore Barcaioli, che Maggiora giudica non adeguate al ruolo ricoperto.
Secondo il rappresentante della Lega, il tema della scuola si inserirebbe in un quadro più ampio di decisioni che, a suo avviso, avrebbero penalizzato negli ultimi mesi la città di Terni. Tra gli esempi citati vengono richiamati il confronto sulla Domus Gratiae, il futuro assetto della sanità regionale, il nuovo ospedale di Terni e il progetto dello stadio-clinica.
Maggiora critica in particolare l’ipotesi di una riorganizzazione della sanità umbra con una possibile sede unica nel territorio perugino, sostenendo che ciò rappresenterebbe un indebolimento del ruolo della sanità ternana.
Nel suo intervento il segretario della Lega si rivolge anche ai consiglieri regionali ternani del Partito Democratico, ricordando le dichiarazioni precedenti sul tema del dimensionamento scolastico.
“Ci chiediamo se ora avranno il coraggio di prendere posizione contro il loro assessore Barcaioli e di alzare la voce in difesa della città di Terni e dei suoi abitanti”, afferma Maggiora, chiedendo una presa di posizione da parte dei rappresentanti del territorio.
Secondo la Lega Terni, il dimensionamento scolastico sarebbe quindi soltanto l’ultimo episodio di una serie di decisioni considerate penalizzanti per la città. Maggiora richiama anche l’aumento della pressione fiscale deciso dalla Giunta regionale e le difficoltà legate ai servizi pubblici, sostenendo che tali interventi abbiano avuto conseguenze sulle famiglie e sulle imprese ternane.
“Ora arriva anche il dimensionamento scolastico con una scelta politica che, nei fatti, tutela il territorio perugino e scarica su Terni il peso della riorganizzazione”, dichiara il segretario della Lega.
La posizione del partito è che esista un divario crescente tra i due principali territori umbri, con Perugia considerata il centro delle decisioni regionali e Terni chiamata invece ad affrontare una serie di ridimensionamenti.
“Non accetteremo in silenzio questo continuo smantellamento del ruolo della nostra città”, conclude Maggiora, ribadendo l’intenzione della Lega di continuare a difendere il sistema scolastico ternano, le famiglie, gli studenti e il personale della scuola.
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E nn so’ neanche Umbri ❤💚
Visto che siete la Lega Ternana e visto che è dal 1970 che Terni e provincia subiscono tante porcate, perché non organizzate una raccolta firme per far uscire Terni e provincia da questo aborto di ente autarchico? In cui Terni, visto anche come è divisa la Regione, non potrà mai avere una qualche possibilità?
Il ministro Valditara della Lega ha imposto allUmbria il più alto numero di tagli e dí dimensionamento in Italia 9 dirigenti in meno in tre anni. I dimensionamenti previsti sono stati 7 a Perugia e 2 a Terni. La Regione Umbria ha fatto ricorso al TAR, al Presidente della Repubblica e chiesto al ministero di ripensarci e trovare una mediazione. La Provincia di Perugia ha riunito i comuni e indicato dove poterli fare. La Provincia di Terni neanche questo. Ora di chi è la colpa? Della Regione? Ma su si sta entrando nel ridicolo.