Limoni a Varsavia, anteprima a Lugnano in Teverina del film di Bruno Colella

Domenica 23 agosto Lugnano in Teverina ospita l’anteprima pubblica di “Limoni a Varsavia”, il nuovo film di Bruno Colella, con una scena girata proprio nel borgo umbro.

Sarà Lugnano in Teverina a ospitare la proiezione pubblica in anteprima di “Limoni a Varsavia”, il nuovo lungometraggio di finzione diretto da Bruno Colella. L’appuntamento è fissato per domani domenica 23 agosto 2026, alle ore 21, in piazza Santa Maria. Una serata che porta nel borgo umbro un film già presentato fuori concorso al 72° Taormina Film Festival e che trova proprio a Lugnano uno dei suoi luoghi di produzione. Il paese, infatti, non rappresenta soltanto la cornice dell’evento. Una scena della pellicola è stata girata proprio qui, creando un legame diretto tra la storia raccontata sul grande schermo e il territorio che accoglierà il pubblico per la proiezione. La presenza del film a Lugnano in Teverina assume così un significato particolare. Il cinema torna nel luogo che ha ospitato una parte delle riprese e lo fa attraverso una proiezione pubblica che permette ai cittadini e ai visitatori di conoscere il lavoro di Colella. Un appuntamento che unisce cultura, territorio e memoria, trasformando una piazza del centro storico in uno spazio dedicato al cinema. Alla serata saranno presenti il regista Bruno Colella e Luigi Cremona, protagonista di un particolare collegamento tra la produzione cinematografica e il territorio umbro.

La scena girata a Lugnano e il ruolo di Luigi Cremona

Il rapporto tra “Limoni a Varsavia” e Lugnano in Teverina passa anche dalla storia di Luigi Cremona. Il critico enogastronomico, insieme alla moglie Lorenza Vitali, compare nel film interpretando se stesso. Cremona ha acquistato e valorizzato l’antico monastero di Santa Chiara e proprio la sua presenza contribuisce a rafforzare il legame tra la pellicola e il borgo umbro. Nel film, il suo personaggio svolge inoltre un ruolo importante nell’avvio del viaggio dei due protagonisti. È infatti Cremona a suggerire a Nicola e Giuseppe di partire alla ricerca di chef di eccellenza in Italia. Da questo consiglio prende forma il viaggio che rappresenta il cuore della pellicola. Un percorso attraverso l’Europa e l’Italia nel quale la cucina diventa uno degli elementi attraverso cui i protagonisti riscoprono la propria identità e le proprie radici. La partecipazione di Cremona e Lorenza Vitali aggiunge quindi un elemento particolare alla storia. Non si tratta soltanto della presenza di due personaggi legati al mondo dell’enogastronomia. Il film crea un collegamento tra persone reali, luoghi e finzione cinematografica. Lugnano in Teverina diventa così parte della narrazione e non soltanto uno dei tanti luoghi attraversati dalla troupe.

Il viaggio di due cugini da Varsavia verso le radici italiane

Al centro di “Limoni a Varsavia” ci sono Nicola e Giuseppe, due cugini italiani sulla cinquantina interpretati da Roberto De Francesco e Ninni Bruschetta. I due gestiscono un ristorante italiano nel cuore di Varsavia, ma devono fare i conti con una concorrenza sempre più difficile. È in questo momento di difficoltà che arriva il suggerimento di Luigi Cremona. La decisione è quella di mettersi in viaggio alla ricerca di chef di eccellenza capaci di offrire nuove idee e nuove prospettive. Inizia così un percorso on the road che porta i due protagonisti ad attraversare l’Europa a bordo di due Harley Davidson. Dalle città polacche il viaggio procede verso sud, fino ad avvicinarsi alla Sicilia e alle origini italiane dei protagonisti. Un percorso geografico che diventa anche un viaggio personale. La strada permette infatti ai due cugini di confrontarsi con la propria storia e con il rapporto con il Paese dal quale provengono. Accanto a loro c’è anche un piccolo albero di limoni. Apparentemente sembra un semplice souvenir raccolto durante il viaggio, ma il film lascia intendere che dietro quell’oggetto possa nascondersi qualcosa di diverso. È uno degli elementi che accompagnano la storia e contribuiscono a costruire il tono della pellicola, tra commedia, viaggio e riscoperta delle proprie radici.

Un cast tra cinema italiano, attori internazionali e grandi chef

Uno degli elementi distintivi di “Limoni a Varsavia” è il cast, che riunisce interpreti italiani e internazionali. Accanto a Roberto De Francesco e Ninni Bruschetta compaiono Anna Cieślak e Marieta Żukowska, Denise Tantucci, Giulio Scarpati, Mariano Rigillo, Lina Sastri, Peppe Lanzetta, Antonella Attili, Pietra Montecorvino, Totò Onnis e Nino Frassica. Una formazione ampia, che mette insieme generazioni e percorsi differenti del cinema e dello spettacolo italiano e polacco. La pellicola coinvolge inoltre alcuni importanti protagonisti della gastronomia italiana, chiamati a interpretare se stessi. Nel film compaiono infatti Filippo La Mantia, Gianfranco Vissani, Dario Cecchini, Gino Sorbillo e Federico Delmonte. La loro presenza rafforza il rapporto tra cinema, cucina e cultura italiana, un tema che attraversa l’intero viaggio dei protagonisti. A completare il progetto sono le musiche originali di Eugenio Bennato, altro elemento che contribuisce alla costruzione dell’identità del film. La colonna sonora accompagna un racconto che attraversa Paesi e territori differenti, mantenendo però al centro l’Italia e il rapporto con le sue tradizioni.

Da Varsavia alla Sicilia, le riprese attraversano l’Europa e l’Italia

La storia di “Limoni a Varsavia” nasce da un viaggio che ha richiesto anche un’importante attività di produzione sul territorio. Le riprese hanno coinvolto Varsavia, Danzica e Breslavia, prima di spostarsi in Germania, a Monaco di Baviera. Il percorso cinematografico è poi proseguito in Italia, con set a Milano, in Umbria, in Toscana, a Napoli, nel Cilento e in Sicilia. Tra le località umbre coinvolte c’è proprio Lugnano in Teverina, dove una scena del film è stata girata. La scelta del borgo crea oggi un’occasione particolare per il territorio. La comunità può infatti assistere alla proiezione di una pellicola nella quale il proprio paese compare sul grande schermo. L’appuntamento di domenica 23 agosto assume quindi anche un valore di promozione culturale e territoriale. Il pubblico potrà vedere il film nel luogo che ha fatto da set a una parte della storia e incontrare direttamente il regista Bruno Colella e Luigi Cremona. Piazza Santa Maria diventerà per una sera il punto d’incontro tra cinema e comunità.

Domenica 23 agosto l’anteprima in piazza Santa Maria

L’appuntamento con “Limoni a Varsavia” è dunque fissato per domenica 23 agosto 2026 alle ore 21, in piazza Santa Maria a Lugnano in Teverina. Saranno presenti Bruno Colella e Luigi Cremona, per una serata che mette insieme cinema, territorio e memoria. La proiezione rappresenta un momento particolare anche per il borgo, che torna protagonista del film dopo aver ospitato una parte delle riprese. Il pubblico avrà l’opportunità di conoscere una storia ambientata tra Polonia, Germania e Italia e costruita attorno al viaggio di due italiani alla ricerca delle proprie radici. Un racconto nel quale la gastronomia, i luoghi e gli incontri diventano parte integrante del percorso dei protagonisti. Per Lugnano in Teverina sarà anche un modo per valorizzare il proprio rapporto con il cinema. Una scena girata nel borgo entra nella storia del film e, a distanza dalle riprese, la comunità può ritrovarsi nello stesso luogo per assistere alla proiezione. “Limoni a Varsavia” arriva così a Lugnano non soltanto come un nuovo film da vedere, ma come una storia che porta con sé un pezzo del territorio umbro.

Redazione

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