A Papigno la creatività dei residenti diventa un modo per valorizzare il borgo. Sono undici le persone che quest’anno hanno partecipato a “Vicoli tra luci e note”, il concorso promosso dall’associazione culturale Il Castello di Papigno per coinvolgere gli abitanti nell’abbellimento degli ingressi e delle finestre delle abitazioni e dei locali. L’iniziativa punta a rendere il paese più accogliente attraverso idee, materiali e soluzioni nate direttamente dalla fantasia dei cittadini. Non una gara basata sulla spesa o sulla disponibilità di grandi risorse, ma un progetto che mette al centro l’ingegno, la creatività e il rapporto con il luogo in cui si vive. Gli allestimenti realizzati dai partecipanti sono stati valutati da una giuria tecnica composta da Alessandro Cavalieri, cantautore, musicista e giornalista, Raffaele Riccardi, giornalista e conduttore televisivo, e Monica Bernardini di Arti & Mestieri. Per l’associazione, il valore del concorso va oltre la semplice competizione. Ogni installazione racconta infatti qualcosa di chi l’ha realizzata e del rapporto con il borgo. Dietro le decorazioni ci sono storie personali, ricordi, esperienze e riferimenti alla musica. La conclusione del percorso sarà venerdì 28 agosto, quando in piazza Emiliano Jacobelli si terrà la cerimonia di premiazione. L’appuntamento è fissato alle 21 e rappresenterà il momento nel quale saranno annunciati i vincitori di questa edizione.
La creatività dei residenti diventa protagonista di Papigno
Il concorso nasce dalla volontà di coinvolgere direttamente chi vive a Papigno. Gli abitanti sono stati chiamati a intervenire sugli ingressi e sulle finestre delle abitazioni e dei locali, trasformando alcuni angoli del borgo attraverso allestimenti personali. L’idea parte da una concezione della creatività come strumento accessibile a tutti. La presidente dell’associazione culturale Il Castello di Papigno, Melody Enehizena, sottolinea proprio questo aspetto, spiegando che creare non rappresenta un privilegio riservato a poche persone. La creatività, nella visione alla base dell’iniziativa, può diventare un modo per esprimere pensieri, emozioni e identità. Ha bisogno di spazio e di ascolto, ma soprattutto della volontà di mettersi in gioco. È questo spirito che ha accompagnato l’edizione di quest’anno. Gli undici partecipanti hanno dato forma alle proprie idee attraverso installazioni differenti, contribuendo allo stesso tempo a modificare l’aspetto di alcuni spazi del borgo. L’iniziativa mette così insieme partecipazione e valorizzazione del territorio. Il risultato non dipende soltanto dall’aspetto estetico delle decorazioni, ma anche dalla capacità di coinvolgere le persone e creare un legame più forte con il luogo. Papigno diventa quindi il palcoscenico di un progetto nel quale gli stessi residenti assumono un ruolo attivo. Le abitazioni e i locali diventano parte di un percorso creativo che attraversa gli spazi del paese.
Ogni installazione racconta una storia
Dietro gli allestimenti di Vicoli tra luci e note non ci sono soltanto decorazioni. Secondo Melody Enehizena, ogni installazione porta con sé una storia, un racconto, un vissuto o una canzone. È proprio questa componente personale a rendere particolare il concorso. Le opere realizzate dai cittadini non sono semplicemente elementi decorativi, ma espressioni di esperienze e sensibilità differenti. La presidente dell’associazione racconta infatti come anche quest’anno le installazioni abbiano suscitato emozioni. Ogni partecipante ha interpretato il progetto secondo la propria sensibilità, utilizzando il proprio ingegno per contribuire all’atmosfera del paese. Il concorso non punta quindi a creare allestimenti costosi. L’obiettivo indicato dagli organizzatori è piuttosto quello di rendere Papigno più accogliente e apprezzabile attraverso ciò che già si ha a disposizione. Una scelta che valorizza la dimensione spontanea dell’iniziativa. La creatività diventa uno strumento per trasformare gli spazi quotidiani senza perdere il legame con la loro identità. Le finestre e gli ingressi diventano così piccoli punti di racconto all’interno del borgo. Insieme, gli allestimenti contribuiscono a creare un percorso nel quale il visitatore può incontrare idee diverse e leggere, attraverso le decorazioni, una parte delle storie di chi vive a Papigno.
La giuria ha valutato gli allestimenti dei partecipanti
Gli undici allestimenti in gara sono stati sottoposti alla valutazione di una giuria tecnica composta da tre professionisti con esperienze differenti nel mondo della cultura, dell’informazione e della creatività. A giudicare i lavori sono stati Alessandro Cavalieri, cantautore, musicista e giornalista, Raffaele Riccardi, giornalista e conduttore televisivo, e Monica Bernardini di Arti & Mestieri. La presenza della giuria ha accompagnato il percorso verso la serata conclusiva. Sarà infatti la premiazione di venerdì 28 agosto a chiudere ufficialmente l’edizione di quest’anno di Vicoli tra luci e note. L’appuntamento è fissato alle 21 in piazza Emiliano Jacobelli. Sarà qui che verranno premiati i cittadini che hanno partecipato al concorso e che hanno contribuito con i propri allestimenti alla valorizzazione degli spazi del borgo. La competizione rappresenta però soltanto una parte del progetto. Il coinvolgimento dei residenti è infatti l’elemento centrale dell’iniziativa, che mira a creare armonia attraverso la collaborazione e l’espressione individuale. La scelta di affidare la valutazione a una giuria tecnica permette di dare un riconoscimento alle diverse proposte, mantenendo comunque al centro il significato più ampio del concorso: creare e partecipare per rendere più vivo il proprio paese.
Venerdì 28 agosto la premiazione in piazza Emiliano Jacobelli
Il momento conclusivo di Vicoli tra luci e note sarà venerdì 28 agosto alle ore 21. La cerimonia di premiazione si svolgerà in piazza Emiliano Jacobelli, dove saranno annunciati i vincitori del concorso. Dopo il lavoro realizzato dai residenti e la valutazione della giuria tecnica, la serata rappresenterà l’occasione per celebrare le idee che hanno contribuito ad abbellire Papigno. Il progetto dell’associazione culturale Il Castello di Papigno punta infatti a rafforzare il rapporto tra cittadini e territorio. Attraverso un’iniziativa semplice, gli abitanti hanno avuto la possibilità di intervenire direttamente sugli spazi nei quali vivono ogni giorno. Il valore dell’iniziativa, come sottolineato da Melody Enehizena, non si misura quindi soltanto attraverso il risultato finale. Il concorso nasce con l’obiettivo di creare armonia senza dover investire grandi cifre, utilizzando quello che si ha e soprattutto il proprio ingegno. La premiazione chiuderà così un percorso nel quale creatività, memoria e partecipazione si sono incontrate tra le vie del borgo. Le installazioni hanno dato una nuova veste a ingressi e finestre e, allo stesso tempo, hanno portato nelle strade di Papigno le storie personali dei cittadini che hanno scelto di partecipare. Venerdì sera sarà quindi il momento dedicato ai riconoscimenti, ma anche l’occasione per valorizzare il lavoro di tutti gli undici partecipanti e il loro contributo alla vita del paese.
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