Venerdì 4 settembre a Palazzo Spada sarà presentata la nuova organizzazione provinciale di Futuro Nazionale e la rappresentanza del movimento nel Consiglio comunale di Terni. L’iniziativa segna l’ingresso nelle istituzioni cittadine del progetto politico nazionale di Roberto Vannacci, attraverso una nuova struttura territoriale guidata, per la provincia di Terni, da Orlando Masselli, nominato vicario regionale di Futuro Nazionale.
La presentazione, secondo quanto dichiarato dal Partito della Rifondazione Comunista – Federazione di Terni, non rappresenta soltanto la nascita di un nuovo gruppo consiliare o l’assegnazione di incarichi, ma l’arrivo nel palazzo comunale di un progetto politico con una precisa impostazione su temi sociali e culturali.
Nel programma di Futuro Nazionale vengono indicate alcune proposte che hanno generato un confronto politico nazionale, tra cui la promozione del cosiddetto “patriarcato mediterraneo”, l’abolizione della fattispecie autonoma del delitto di femminicidio, l’abrogazione della disciplina delle unioni civili, interventi restrittivi sull’interruzione volontaria di gravidanza e l’introduzione nelle scuole superiori di percorsi dedicati alla difesa e alla sicurezza nazionale.
Masselli, che ha assunto l’incarico di vicario regionale di Futuro Nazionale con delega alla provincia di Terni, ha dichiarato pubblicamente che le idee di Vannacci sono «per la maggior parte» idee che condivide. Una posizione che, secondo Rifondazione Comunista, rende necessario chiarire quali siano nello specifico i punti del programma del movimento condivisi dal rappresentante istituzionale ternano.
Nel comunicato firmato dal segretario provinciale Fabio Laurucci, il partito pone una serie di interrogativi sulle posizioni di Masselli: «Masselli condivide la proposta di abrogare le unioni civili? Condivide le misure che restringerebbero concretamente l’accesso all’interruzione volontaria di gravidanza? Condivide l’abolizione della fattispecie autonoma del delitto di femminicidio?».
La nota chiede inoltre chiarimenti sul significato attribuito al concetto di “patriarcato mediterraneo” e sulla possibilità che queste idee possano orientare l’attività politica del nuovo gruppo consiliare all’interno di Palazzo Spada.
Il confronto politico, secondo Rifondazione Comunista, non riguarda soltanto Masselli ma anche le forze che nel 2023 sostennero la sua candidatura a sindaco di Terni. In quella tornata elettorale Masselli fu infatti indicato come candidato unitario del centrodestra ternano, sostenuto da Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e da diverse realtà civiche, liberali e riformiste.
Nella nota viene ricordato anche il ruolo di Forza Italia nella costruzione di quella candidatura. L’onorevole Raffaele Nevi, oggi portavoce nazionale del partito, si dichiarò «stra-convinto» del progetto e sottolineò l’importanza dell’unità raggiunta intorno a Masselli.
Da qui la richiesta di chiarimento rivolta anche agli alleati del centrodestra: secondo Rifondazione Comunista, le posizioni espresse dal progetto di Vannacci devono essere confrontate con i valori dichiarati da Forza Italia, che si definisce una forza liberale, europeista, garantista e moderata.
La nota pone quindi una serie di domande agli esponenti politici che nel 2023 sostennero Masselli, chiedendo quale sia oggi la loro posizione rispetto ai temi delle unioni civili, dell’aborto, del femminicidio e del cosiddetto “patriarcato mediterraneo”.
Rifondazione Comunista ribadisce inoltre la propria posizione rispetto alla politica cittadina, spiegando: «Continueremo a contrastare l’amministrazione Bandecchi ogni volta che le sue decisioni saranno contrarie agli interessi della città». Allo stesso tempo, il partito sottolinea che «essere entrambi all’opposizione non significa condividere la stessa idea di società».
Nel documento viene evidenziata una diversa impostazione politica, con l’attenzione rivolta a temi come salari insufficienti, precarietà, affitti insostenibili, indebolimento dei servizi pubblici, lavoro povero e disuguaglianze sociali.
Secondo Rifondazione Comunista, il dibattito politico non dovrebbe concentrarsi esclusivamente su questioni relative a aborto, unioni civili e diritti delle persone, ma anche sulle condizioni economiche e sociali che interessano migliaia di cittadini.
La nota conclude con una richiesta rivolta a Masselli e al centrodestra ternano: «Masselli dica quali idee di Vannacci condivide. Il centrodestra che lo sostenne dica se oggi intende seguirlo, prenderne le distanze o continuare a tacere».
L’appuntamento del 4 settembre a Palazzo Spada diventa quindi il momento ufficiale per la presentazione della nuova organizzazione territoriale di Futuro Nazionale e per il confronto politico sulle posizioni del movimento all’interno delle istituzioni ternane.
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Ristrutturazione?
Rifondazione?
Ricostruzione?
Le minestre riscaldate gli vanno sempre di traverso. 🤦🏻♂️
RIFONDAZIONE C’ERA……
QUANDO TERNI ANDÒ IN DISSESTO E FU COMMISSARIATO..
La cosa sconvolgente è che esiste ancora rifondazione comunista…..
Che tristezza!!
Ancora gira Rifondazione?
Rifondachè?
Che ne deve pensare il centrodestra? So la stessa razza
Daje, così ti voglio!
Facciano un bel comitato!
A Terni vanno così di moda! 😂😂