Terni canta d’autore 2026: vince la romana Nicole Malizia (GALLERY)

Successo per l'evento in piazza San Pietro. Seconda Matilde De Quarti, terzo Matteo Rucco. Premi ai testi assegnati da Paginesi e Io sono una persona per Bene a Micol Mip Pocetta e Fabio Mongelli

Piazza San Pietro si è vestita a festa, come le strade del centro. L’edizione 2026 di Terni Canta d’Autore va in archivio con un successo. Cresce il livello dei brani, al netto di un paio di proposte molto più indietro soprattutto a livello vocale e di intonazione. Ma soprattutto dimostra che questa formula funziona, perchè dà l’occasione ai talenti di tutta Italia di spaziare con la creatività. Vince la romana Nicole Malizia (ex Io canto Generation) con “Incantata”, un dialogo tra lei e Van Gogh. Il risultato è l’esito della somma delle due giurie, quella tecnica (Stefano Pettirossi e Paolo Paolini del Groove Studio, che hanno selezionato i finalisti e produrranno i singoli dei vincitori) e la giuria popolare composta dai membri dell’associazione Terni Città Futura che organizzava l’evento. Miglior cover: “Ci vorrebbe il mare di Marco Masini” eseguita da Davide Caprari.

Paginesì, editore di questa testata e l’associazione Io sono una persona per Bene sono partner dell’evento assegnavano i due premi per il miglior testo in assoluto e per quello a tema sostenibilità. Sul palco a consegnarli Sauro Pellerucci, founder di Paginesì e presidente dell’associazione. Premiati ““Unseelie – Musa dei rovi”, un testo dalle atmosfere gotiche della ternana Micol Pocetta in arte Mip e “La terra è nostra e non si tocca” del tarantino Fabio Mongelli, un testo di denuncia sulle acciaierie, l’inquinamento e i morti di tumore.

Le proposte in concorso

La serata ha visto spiccare tre nomi su tutti. Prima di tutto, Sara Corliani. La giovane tifernate, già finalista al premio Mia Martini, ha portato sul palco la sua cecità con l’inedito “Imperfetta”, nel quale la malattia che le ha tolto la vista è raccontata senza pietismo ma con il sorriso di chi nonostante tutto si accetta e va avanti e prima i ha sfoderato la sua voce scura in “Sola” di Nina Zilli. Prova notevole al pianoforte.

Poi Matt Corr, Mattia Coduti, il più pronto sia tecnicamente che a livello vocale. L’inedito “Solo un’ora”, un pop d’autore che strizzava l’occhio alle radio è stato a parere di chi scrive il migliore della sera. Sua anche una delle migliori cover: “La leva calcistica del’68” era abbastanza fedele all’originale, ma quando appunto si sceglie di non toccare la melodia, conta l’interpretazione.

Interessante anche Matilde De Quarti, torinese trapiantata in Francia: voce cristallina, in possesso di un inedito molto forte, che ha scelto una cover molto inflazionata, ovvero “Caruso”, facendola però propria senza forzature. Menzione fra le cover per la versione di “La mia storia tra le dita” eseguita da Bors. Infine, merita una citazione Matteo Rucco. Appena 14 anni, il romano è un diamante grezzo. Ancora molto da levigare, ma sicuramente un talento: sa stare bene sul palco e scrive molto bene per l’età che ha. Il terzo  posto del romano dietro a  Matilde De Quarti con “Il tempo vola”, è un premio più di incoraggiamento che per il pacchetto artistico, ma è un ragazzo sicuramente da tenere d’occhio

Tutti i vincitori

  • Vincitore assoluto (due singoli prodotti): Nicole Malizia
  • 2. Classificato (un singolo prodotto): Matilde De Quarti
  • 3. Classificato (aprirà concerti del Tributo il prossimo anno): Matteo Rucco
  • Miglior testo: “Unseelie – Musa dei rovi” – Mip
  • Miglior testo a tema sostenibilità: “La terra è nostra e non si tocca” – Fabio Mongelli
  • Miglior Cover: Davide Caprari

L’ordine di esibizione

  • Mip – “Unseelie – Musa dei rovi” – “In un giorno di pioggia” (Modena City Ramblers)
  • Quadrifoglio– “Vivere” – “L’isola che non c’è” (Edoardo Bennato)
  • Sara Corliani – “Imperfetta” – “Scusa” (Nina Zilli)
  • Nicole Malizia – “Incantata” – “La donna cannone” (Francesco De Gregori)
  • Davide Caprari – “Farfalla rossa” – “Ci vorrebbe il mare” (Marco Masini)
  • Matteo Rucco – “Cuore cantautore” –– “Una città per cantare” (Ron)
  • Matilde De Quarti – “Il tempo vola” – “Caruso” (Lucio Dalla)
  • Elisa Moracci – “Ignorante come la neve” – “Notturno” (Mia Martini)
  • Rudy Mosquito – “Nonostante tutto” – “Vedrai, vedrai” (Luigi Tenco)
  • Bors – “Solo andata” – “La mia storia tra le dita” (Gianluca Grignani)
  • Claudio Cecalupo – “Rumore” – “Mio fratello è figlio unico” (Rino Gaetano)
  • Matt Corr – “Solo un’ora” -“La leva calcistica del ’68” (Francesco De Gregori)
  • Fabio Mongelli – “La terra è nostra e non si tocca” – “Brigante se more” (Edoardo Bennato)
  • Mostri a Volontà – “Aurora” – “Al compleanno della zia Rosina” (Rino Gaetano)
Redazione

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