Le prolungate ondate di calore estive hanno causato un forte calo delle donazioni, generando una grave carenza di sangue negli ospedali dell’Umbria e su tutto il territorio nazionale. Il presidente di Avis Umbria, Enrico Marconi, ha lanciato un appello urgente sia ai donatori abituali sia a chi si trova in buone condizioni di salute. Per garantire la continuità delle prestazioni sanitarie ed evitare il blocco delle terapie ospedaliere, la rete regionale necessita di almeno 150 donatori al giorno fino alla fine dell’anno, con una necessità particolarmente critica per il gruppo sanguigno A positivo.
I dati delle donazioni in Umbria: il bilancio dei primi otto mesi del 2026
I dati aggiornati al 31 agosto registrano un calo del 5% per le donazioni complessive e del 14,5% per il plasma rispetto alla programmazione. Analizzando i primi otto mesi del 2026, il totale delle donazioni regionali (sangue intero, plasma e aferesi) mostra una flessione del 2,29% rispetto al 2025, pari a 591 prelievi in meno. Il territorio mostra tuttavia un andamento differente tra le due province: la provincia di Perugia subisce una contrazione del 3,33% (-735 donazioni), mentre la provincia di Terni segna una crescita del 3,80% (+144 donazioni).
Come diventare donatore e sostenere gli ospedali regionali
L’associazione si rivolge in particolare ai giovani e ai cittadini d’età compresa tra 18 e 60 anni che non hanno mai donato. Per iniziare il percorso è sufficiente contattare una delle 59 sedi Avis presenti in Umbria e reperibili sul sito ufficiale. Chi è già donatore può programmare l’appuntamento presso la propria sede comunale in base al gruppo sanguigno richiesto. Oltre a rappresentare un gesto fondamentale di solidarietà, la donazione consente di monitorare costantemente il proprio stato di salute grazie ad analisi cliniche periodiche e gratuite.
Seguici su
Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.