Peggiora la situazione del carcere di Terni: crescono detenuti e sequestri di droga e cellulari

Il Procuratore Generale Sottani incontra il Garante Pensi: dati choc su sovraffollamento, suicidi e aggressioni negli istituti penitenziari umbri

Il Procuratore Generale di Perugia, Sergio Sottani, ha incontrato l’avvocato Andrea Pensi, nuovo Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, per fare il punto sul sistema penitenziario umbro aggiornato al 31 agosto 2026. Al centro del confronto la Casa Circondariale di Terni, l’istituto umbro con il maggior numero di detenuti presenti e con il primato negativo su più fronti critici.

Terni, l’istituto con più detenuti e più criticità

Con 580 detenuti, la Casa Circondariale di Terni risulta l’istituto penitenziario più affollato dell’intera regione, davanti alla Casa di Reclusione di Spoleto (510 detenuti). È inoltre la struttura con il più alto numero di sequestri: 86 telefoni cellulari intercettati e 24 episodi di rinvenimento di sostanze stupefacenti, un dato che conferma l’intensificarsi delle attività illecite legate all’introduzione di materiale vietato all’interno degli istituti.

Proprio a Terni è attiva dal 18 aprile 2025 la Camera dell’Affettività, esperienza innovativa presso cui sono stati effettuati complessivamente 281 colloqui intimi, un progetto che il Procuratore Generale ha citato tra le iniziative volte a valorizzare le relazioni affettive e familiari dei detenuti. Da segnalare inoltre che, a partire dal 6 settembre 2026, è stato chiuso il reparto riservato ai detenuti sottoposti al regime speciale previsto dall’art. 41-bis dell’Ordinamento Penitenziario.

Sempre a Terni ha sede il nuovo Centro di Giustizia Riparativa “Fiore di Loto”, individuato come presidio regionale competente per l’intero distretto della Corte d’Appello di Perugia, un tassello che il Procuratore Generale ha indicato come strategico per il percorso di reinserimento sociale dei detenuti.

Perugia, il tasso di sovraffollamento più alto della regione

Se Terni guida la classifica per numero assoluto di detenuti, è invece la Casa Circondariale di Perugia a registrare il tasso di sovraffollamento più elevato dell’Umbria: 488 detenuti a fronte di soli 309 posti disponibili, per un indice pari al 57,93%. L’istituto perugino risulta inoltre quello con i valori più alti in quasi tutti gli indicatori critici: episodi di autolesionismo, infrazioni disciplinari, tentativi di suicidio, violazioni delle norme penali e aggressioni al personale di Polizia Penitenziaria.

Il quadro regionale: sovraffollamento al 126%

A livello complessivo, i quattro istituti penitenziari umbri (Terni, Spoleto, Perugia e Orvieto) ospitano 1.692 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 1.340 posti e di 1.282 posti effettivamente disponibili. Il tasso di affollamento si attesta quindi al 126,27% sulla capienza regolamentare e al 132% su quella effettiva, con 410 detenuti oltre i posti realmente disponibili. La popolazione carceraria è composta da 1.613 uomini e 79 donne, con 548 detenuti stranieri.

Eventi critici in forte aumento

Il confronto con l’anno precedente mostra un peggioramento generalizzato. I tentati suicidi sono passati da 19 a 56 casi (+194,74%) e i suicidi consumati da 1 a 3 (+200%). Crescono anche gli episodi di autolesionismo (da 169 a 250, +47,93%), le infrazioni disciplinari (+15,05%), le manifestazioni di protesta (+17,39%) e le aggressioni fisiche al personale di Polizia Penitenziaria, salite da 66 a 104 episodi (+57,58%). In calo invece i detenuti con problemi di tossicodipendenza (-47,45%) e quelli con patologie psichiatriche (-20,60%), mentre aumentano i ricoveri in reparti di degenza protetta (+78,72%).

Droga e cellulari: sequestri sempre più sofisticati

Nel periodo tra settembre 2025 e agosto 2026 sono stati sequestrati 179 telefoni cellulari e rinvenuti 49 episodi di sostanze stupefacenti, per un totale di 4.312,52 grammi di hashish e 277,74 grammi di cocaina. Gli episodi più rilevanti riguardano l’uso di droni per il trasporto di cellulari e droga, zaini lanciati dall’esterno, sostanze nascoste in pacchi postali, biscotti, panini e persino nella corrispondenza epistolare.

Le criticità strutturali: manca una REMS in Umbria

Il Procuratore Generale ha ribadito la persistente mancanza di una REMS in Umbria, struttura per la gestione dei soggetti con disturbi mentali autori di reato, e ha richiamato il dato regionale sulla recidiva, pari al 70%, sottolineando come i detenuti coinvolti in attività lavorative e progetti di inclusione sociale mostrino una minore propensione a commettere nuovi reati. Sul fronte del personale, la forza operativa della Polizia Penitenziaria ammonta a 743 unità, in crescita del 5,99% rispetto all’anno precedente, ma ancora lontana dalla previsione organica di 866 unità.

Redazione

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